Sicurezza
La minoranza abbandona per protesta il consiglio
orbetello
Si sono alzati e hanno lasciato il consiglio comunale per protesta. È successo a Orbetello dove l’assise è terminata senza i due consiglieri di minoranza del Pd – Area Riformista, Monica Paffetti e Luca Aldi.
«Ce ne siamo andati per protesta – dice Aldi – il sindaco Andrea Casamenti continuava a parlare senza che nessuno lo richiamasse nonostante avessimo fatto le nostre dichiarazioni di voto». Oggetto di discussione era l’ultimo tema all’ordine del giorno: l’approvazione di una variante al regolamento urbanistico vigente, avente ad oggetto la proprietà di Marco ed Enrico Comandi. Un argomento caldo dato che i Comandi hanno chiesto, al Comune di Orbetello, danni per oltre 5 milioni di euro dato che, a causa della classificazione del loto terreno data dal Comune, non avevano potuto costruire. Tutto si gioca sul fatto che l’area di proprietà dei due fratelli sia classificata come ad elevata pericolosità idraulica o meno. Il Comune ha dovuto approvare una variante sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato che “raccomandava al Comune lagunare di dare il via a studi tecnici per valutare la pericolosità idraulica della zona”.
Un atto dovuto sul quale però si è innescata una discussione data anche dal fatto che la famiglia Comandi è vicina, politicamente, alla minoranza consiliare Pd – Area Riformista. «Il sindaco non faceva che parlare – dice Aldi – e abbiamo deciso di protestare andando via. Avevamo anche fatto la nostra dichiarazione di voto, dicendo che ci saremmo astenuti ma forse il sindaco non ha gradito che avessimo fatto presente che nel 2016 avevamo raggiunto un accordo con la famiglia Comandi: avremmo fatto delle nuove valutazioni, in pratica quello che la sentenza ha raccomandato di fare al Comune, ma, nel nostro caso, avevamo avuto garanzia che i proprietari avrebbero ritirato il ricorso. Non ci sarebbe stata nessuna sentenza e soprattutto non ci sarebbe stata, da parte dei Comandi, nessuna richiesta di risarcimento come invece c’è adesso e per una cifra molto importante, 5 milioni e mezzo».
La variante è passata col voto favorevole della maggioranza e con l’astensione dell’altro consigliere di minoranza, Alfredo Velasco, esponente di M5s. Ora i tecnici dovranno fare le loro valutazioni per verificare se la classificazione dell’area sia cambiata o sia ancora quella del 2011. Una valutazione che potrebbe costare al Comune 5 milioni oppure potrebbe far rimanere tutto invariato. — I.A.
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