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FOLLONICA/la buona notizia 

Debora torna a casa Accoglienza da star

Giulia Sili
Debora torna a casa Accoglienza da star

Taglio del nastro con suo figlio e con il sindaco Benini «È stata dura, ma finalmente comincerà una nuova vita»

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follonica

Ad aspettarla di fronte al portone di casa sua c’erano amici e parenti e per lei la sorpresa è stata grande.

Del resto Debora Miceli in questi mesi è diventata una persona di famiglia per i follonichesi che hanno conosciuto la sua storia e che hanno seguito passo per passo il suo travagliato percorso che lo scorso settembre l’ha portata al tanto sperato trapianto di polmoni.

Debora lunedì è tornata nella sua casa di Follonica dopo due mesi passati a Padova, nella clinica specializzata dove è stata operata. Il periodo lontano da casa è stato lungo ma l’operazione, delicatissima, è andata bene e lunedì Debora è potuta tornare a Follonica dove ad attenderla c’era un piccolo comitato di benvenuto al quale ha preso parte anche il sindaco Andrea Benini.

L’auto con a bordo Debora è arrivata suonando il clacson intorno alle 19 e lei, emozionata, è scesa ringraziando tutti per la bella sorpresa sulle note della canzone di Modugno, “Meraviglioso”.

Prima di entrare in casa c’è anche stato un taglio del nastro: un modo per inaugurare la nuova vita che Debora potrà avere grazie al trapianto.

Oggi Debora respira da sola e cammina sulle sue gambe, una cosa impensabile fino a poco tempo fa.

A Follonica dovrà fare fisioterapia e prendere qualche chilo: «Sono magrissima ma ho tanta forza», aveva raccontato al Tirreno qualche giorno fa, quando aveva annunciato il suo rientro a casa. Negli ultimi quattro anni la sua vita è stata sconvolta dalla malattia: «Ho scoperto di avere questa malattia rara quattro anni fa in un modo del tutto casuale – aveva racconta Debora – mi ero fatta male ad una spalla e mi è stata fatta una radiografia. L’esame rivelò qualcosa di strano nei polmoni e quindi mi venne consigliata una visita da un pneumologo».

Gli esami, svolti in più ospedali in Italia, hanno poi potato alla difficile diagnosi: una malattia rarissima che in breve tempo le ha tolto la possibilità di respirare autonomamente: la fibroelastosi granulomatosa.

Dopo la tanto attesa telefonata, Debora lo scorso 8 settembre è stata operata e adesso per lei si sono aperte nuove prospettive. «È stata più dura di quanto immaginassi – ha detto Debora – dopo l’operazione non riuscivo a muovere neanche un dito, è stato dolorosissimo ho passato dei giorni terribili. Oggi, però, sorrido di nuovo e voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino in questo periodo tanto difficile». — Giulia Sili

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