Sicurezza
Bufera sulla Consulta del verde Consiglieri contro Della Negra
Il dibattito in Commissione scatena polemiche: «Dagli amministratori concetti preoccupanti», «Paradossale dover rispondere a un non eletto»
grosseto
Continua a far discutere la proposta di istituire una consulta che offra gratuitamente al Comune contributi per gestire il verde e che non ha convinto i consiglieri di maggioranza che giovedì si sono espressi durante la IV Commissione consiliare. L’idea della Consulta è stata promossa da sette associazioni con la sottoscrizione di un centinaio di grossetani. Il clou delle polemiche si registra nello scambio dialettico tra tre consiglieri di maggioranza e Matteo Della Negra di Grosseto al Centro, presente durante la commissione.
«Bruno Ceccherini ha detto che oltre al consiglio comunale, “io altri strumenti democratici non li riconosco” –riporta Della Negra – Gino Tornusciolo ritiene invece che “chiedendo sempre dei tavoli di confronto per far sentire la voce di tutti, a volte si cancella la voce di chi si è espresso nelle urne”. Renato Algeri ha detto: “Se questa consulta non ha nessun potere di portare avanti le proprie idee non serve. Se invece la consulta ha qualche cosa con cui può portare avanti delle idee, allora non siamo più in democrazia, siamo in anarchia». «I concetti espressi – commenta Della Negra – preoccupano in virtù degli obiettivi preminenti che la Città di Grosseto si è data attraverso il suo Statuto, che emana dalla Costituzione, tra cui c’è quello di favorire la partecipazione di tutti i cittadini e di elaborare e realizzare la programmazione mediante la partecipazione di cittadini, e associazioni». «Crediamo – conclude – che nel momento in cui associazioni e cittadini propongono l’istituzione di una consulta partecipativa, dire “no” equivale a disattendere questi principi». A Della Negra rispondono Tornusciolo, Ceccherini e Algeri: «È paradossale che i consiglieri di maggioranza votati democraticamente – dicono – debbano rispondere a chi non ha mai ricevuto nessun consenso elettorale». «Così come sancisce lo statuto comunale, il consiglio può adottare o meno tale strumento e il consiglio comunale – aggiungono – sta ragionando sull’opportunità o meno di avvalersi della consulta, che per altro sarebbe avallata da un centinaio di cittadini che militano in sette associazioni, cioè poco più di dieci persone per sigla, e che vorrebbero imporre strategie “politiche” della gestione del verde, a fronte dell’operato dell’amministrazione di Vivarelli Colonna e dei professionisti e dipendenti comunali messi in campo che stanno egregiamente rispondendo alle esigenze sull’argomento in città». —
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