Italia
Meno morti sulle strade Centrato l’obiettivo dell’Ue
In Maremma nell’ultimo decennio sono diminuiti del 55%, secondo Aci e Istat Solo cinque province in Italia hanno raggiunto questo traguardo posto dall’Europa
grosseto
Forse la percezione diffusa nel senso comune è tutt’altra – gli incidenti stradali mortali del resto colpiscono sempre e comprensibilmente l’opinione pubblica – ma di fronte ai numeri, che non sono opinione, bisogna credere a ciò che non sembra evidenza. Ebbene, un’indagine condotta da Aci e Istat dimostra che sulle strade di tutta la provincia di Grosseto – nell’ultimo decennio, dal 2010 al 2019 – è diminuito il numero di chi ha perso la vita a causa di un impatto tragico. E la riduzione è talmente considerevole (anche se non lo sarà mai abbastanza, si parla di vite umane) che il risultato – meno 54,8% – fa sì che Grosseto sia una delle cinque province d’Italia, sul totale di 106, ad aver raggiunto il traguardo posto dall’Unione Europea. È il cosiddetto Obiettivo Ue 2020 che richiedeva infatti agli Strati membri di ridurre la mortalità su strada del 50% nell’arco di dieci anni, dal 2010 al 2020. E la provincia di Grosseto (come del resto le altre quattro) ha centrato l’obiettivo persino con un anno di anticipo: nel 2019 anziché nel 2020; adesso resta solo da capire se lo stia mantenendo anche nel corso di quest’anno: il lockdown dei mesi primaverili imposto dall’emergenza sanitaria da coronavirus ha prodotto effetti che vanno proprio in questo solco.
Nel 2019, sulle strade italiane, si sono registrati 172.183 incidenti che hanno causato 3.173 decessi e 241.384 feriti: tradotto significa in media, 472 incidenti, nove morti e 661 feriti ogni giorno. Le statistiche provinciali elaborate da Aci e Istat dimostrano che nel Belpaese cinque province hanno colto l’obiettivo Eu 2020, il cui raggiungimento era fissato al termine dell’ultimo decennio; sono: Grosseto – l’unica in Toscana – Aosta, Barletta-Andria-Trani, Pordenone e Sondrio. Come detto, queste province hanno superato la soglia prima del previsto, nel 2019 anziché nel 2020. È credibile che manterranno l’obiettivo anche a chiusa dell’anno in corso: il periodo di lockdown ha fatto sì che nei mesi primaverili l’incidentalità sia crollata con punte fino a – 80%, risultato che, sulla base dei primi dati provvisori della polizia stradale – nota Aci – si riflette alla fine di settembre in una diminuzione di incidentalità e mortalità pari a circa il 30%.
Nel 2019 sulle strade di tutta la provincia di Grosseto sono stati 834 gli incidenti che hanno provocato quattordici morti e 1. 195 feriti; rispetto all’anno precedente, ci sono stati 51 incidenti in più – quindi gli impatti in effetti almeno nell’arco degli ultimi due anni sono tutt’altro che diminuiti – che hanno causato un incremento di 58 feriti rispetto al 2018, seppure ci siano stati tre decessi in meno. Sul lungo termine – 2010/2019 – il numero dei morti si è ridotto, del 54,8%, ovvero 90 decessi in meno. L’Obiettivo posto dall’Europa è stato raggiunto ma è una goccia in mezzo al mare se si pensa al tributo di vite umane comunque pagato.
Sarebbe auspicabile che le province virtuose come Grosseto potessero ottenere dall’Ue fondi per la messa in sicurezza delle strade: per la Maremma sarebbe un utile riconoscimento. —
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