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il forum TEDXGROsseto 

Agricoltura innovativa con i droni e i sensori La lezione di Riccaboni

Lina Senserini
Agricoltura innovativa con i droni e i sensori La lezione di Riccaboni

Oggi il primo appuntamento con studiosi e specialisti Al Polo universitario quattro conferenze a distanza

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GROSSETO

Innovazione, tecnologia e sostenibilità per il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare. È uno dei temi principali che vengono affrontati oggi dalle 18,30 alle 19,30, nella prima giornata del forum sulla piattaforma TEDxGrosseto, in programma fino a mercoledì al Polo universitario: quattro conferenze a distanza con esperti nazionali e internazionali, a confronto sulle sfide globali del pianeta, dal cambiamento climatico alla conservazione delle riserve idriche, dall’immigrazione al governo dell’economia, dalla salute al benessere sociale per tutta l’umanità.

Organizzato da Richard Harris, fondatore dell’associazione La Maremma delle idee, in collaborazione con il Polo universitario grossetano, l’Università di Siena e altri partner, il ciclo di conferenze si intitola, appunto, “Xtra Time/Time to take responsibility”, il momento di assumersi le responsabilità. E la prima è proprio quella di dare una chance all’agricoltura attraverso l’innovazione. Soprattutto alla piccola impresa, vero baluardo della qualità del territorio oltre che, in molti casi, dell’economia locale. A parlarne, oggi, nell’intervento dal titolo “Pomodoro, mela e innovazione: la ricetta per giusta per l’agrifood (sostenibile)”, è il professor Angelo Riccaboni, economista, professore di Economia aziendale, già rettore dell’Università di Siena, presidente del Comitato di indirizzo del Santa Chiara Lab, il laboratorio universitario di innovazione dell’ateneo senese, e presidente della fondazione Prima (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) con sede a Barcellona, incaricata di attuare l’omonima iniziativa euro-mediterranea che promuove e finanzia progetti di innovazione e ricerca sui sistemi alimentari e le risorse idriche. «Troppo spesso – spiega Riccaboni – si tende a pensare che l’agricoltura sia un settore poco incline ai cambiamenti, invece, in questo momento, è investito da innovazioni tecnologiche nuovi prodotti e sistemi per i processi produttivi. Basti pensare all’agricoltura di precisione, all’uso di droni e di sofisticati sensori, ai supporti digitali, alle coltivazioni idroponiche. Sono grandi cambiamenti, importantissimi per le imprese dell’agrifood, in particolare quelle piccole, che devono essere sostenibili e produrre reddito. A Siena abbiamo creato il corso di laurea in agribusiness, l’unico in Italia per la formazione di esperti del settore, oltre ad essere sede, al Santa Chiara Lab, del segretariato italiano di Prima. Lavoriamo proprio sui temi dell’innovazione e della redditività per gli agricoltori, per fare economia, vivacizzare i territorio, garantire la prosperità di borghi e campagne, evitandone lo spopolamento», conclude Riccaboni.

Gli altri interventi di oggi sono di Ibby Benali, Biomimicry (inspiration from nature) and decentralized tech designs; Carlo Ratti, L’ufficio di domani; Robin Daniels, Digital Rainforests & Concrete Jungles – reimagining home; Giulio Deangeli, Arancia meccanica: gli ingranaggi delle malattie neurodegenerative. —

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