Il dolore
Parrucchieri in allarme Temono un nuovo lockdown
grosseto
Le associazioni di categoria – Cna e Confartigianato – temono gli effetti di un nuovo lockdown sulle imprese, soprattutto quelle artigiane che offrono servizi alla persona.
«In queste ultime ore si sta parlando di un nuovo giro di vite sulle attività di centri estetici, parrucchieri e di altre categorie – dice il presidente di Cna Grosseto Riccardo Breda – ma si tratta di attività che anche prima della pandemia erano tenute a seguire protocolli igienico-sanitari scrupolosi che sono adesso rafforzati dal rispetto delle norme anti-contagio e messi in atto per tutelare la salute dei clienti e dei lavoratori». «È ingiusto – aggiunge Breda – puntare il dito contro imprenditori che stanno portando avanti la propria attività con comportamenti rigorosi, procedure definite e che per farlo si sono accollati anche maggiori costi di gestione». Cna chiede che il governo usi come criterio guida per l’eventuale chiusura la suddivisione per aree geografiche dove il contagio è più alto, piuttosto che un criterio legato solo alle categorie economiche.
Anche Confartigianato è sulla stessa lunghezza d’onda. «Imporre una nuova chiusura a parrucchieri e estetisti a causa dell’aumento dei casi positivi al Covid – nota Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Grosseto affosserebbe un settore che già è in forte affanno; gli artigiani-professionisti hanno messo il benessere e la sicurezza delle persone al primo posto e dopo l’emergenza sanitaria queste sono diventate priorità». «Alle istituzioni e alla politica – conclude Ciani – chiediamo dunque attenzione nelle scelte che intendono portare avanti e auspichiamo invece maggiori controlli perché le regole vengano rispettate da tutti».
Fra alcuni parrucchieri orbetellani, per esempio, sale la preoccupazione per l’ipotesi di una nuova chiusura delle attività. «I nostri saloni – dicono – sono sicuri. Facciamo entrare i clienti scaglionati, misuriamo la temperatura, siamo attenti a tutte le procedure previste per la sicurezza, sanifichiamo i nostri ambienti». «Siamo stati chiusi per mesi – aggiungono – e nonostante questo nessuno ci ha tolto un euro di tasse. Rispettiamo le regole e vogliamo continuare a lavorare». Nei prossimi giorni, i parrucchieri cercheranno di incontrare le istituzioni per dar voce alle loro rimostranze.
Il Pci Grosseto mette invece nel mirino l’ordinanza firmata dal neo presidente della Regione Eugenio Giani che chiude alle visite dei familiari degli anziani ospiti nelle Residenze sanitarie assistenziali, da oggi e fino a tutto il periodo di emergenza epidemiologica da Covid 19, prorogato dal governo al 31 gennaio. 2021. «Ma come è possibile che a distanza di sette mesi – si chiede il Pci Grosseto – non sia stata pianificata alcuna azione per evitare l’isolamento di soggetti fragili e, come nel caso degli anziani ospiti in Rsa, in condizione di estrema solitudine?» . Secondo il Pci meglio sarebbe distribuire le visite dei familiari nell’arco della settimana per non avere picchi di presenze, limitare l’accesso a pochi familiari e, obbligare a indagini preventive, ma consentire agli ospiti e ai loro cari di trascorrere quel che resta del loro tempo insieme. —
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