Il Tirreno

Grosseto

la ricetta d’autore  

Con le pappardelle rivisitate dall’estro dello chef Pichini sarete applauditi

Con le pappardelle rivisitate dall’estro dello chef Pichini sarete applauditi

Il cultore della cucina goym  svela la sua interpretazione di un piatto di sicuro successo: al cacao, con ragù di cinghiale in dolceforte

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pitigliano

Domenico Pichini, appassionato cultore della cucina goym, chef geniale e al tempo stesso fedele ai sapori autentici della tradizione, è un pitiglianese doc. Classe 1958 non proviene da scuole blasonate, è un autodidatta che ha coltivato il talento e la passione per la cucina. Il destino lo ha portato ad aprire quasi per caso un’osteria con la moglie Valeria e a diventare un grande cuoco. Nel suo ristorante Il Tufo Allegro, nel centro storico di Pitigliano, propone una cucina con piatti tipici rivisitati in chiave contemporanea e una grande selezione di vini. Per sorprendere i lettori che stanno seguendo le tappe del Viaggio nel gusto tra Maremma e Amiata ha deciso di svelare i segreti della sua personale interpretazione delle pappardelle al cacao con ragù di cinghiale in dolceforte.

Ecco gli ingredienti per 4 persone: 300-350 grammi di pappardelle al cacao; 500-600 grammi di polpa di cinghiale; mezza cipolla, mezza carota, 2 costole di sedano, un rametto di prezzemolo, 20 grammi di pancetta di maiale stagionata; un pezzetto di cannella in stecca; una bacca di ginepro; olio Evo; brodo vegetale; sale e pepe. Per il dolceforte: 20 grammi di uvetta secca; 20 grammi di pinoli; 20 grammi di frutta secca e candita; 10/20 grammi di zucchero (se piace più o meno dolce); aceto.

Procedimento: preparare un battuto fine con le verdure e la pancetta, tagliare il cinghiale a pezzi non troppo grandi, metterlo a rosolare in una casseruola con poco olio evo. Quando è rosolato su un lato, rigirarlo e aggiungere il battuto e le spezie. Lasciar rosolare e girare ancora una volta la carne, poi sfumare con il brodo, abbassare il fuoco, aggiustare di sale e di pepe e continuare la cottura a fuoco basso aggiungendo il brodo quando necessario. Intanto preparare il dolceforte unendo tutti gli ingredienti, uvetta secca, frutta secca e candita, zucchero e aceto, tranne i pinoli che andranno tostati a parte in una padellina. Quando il cinghiale sarà cotto, scolare quasi tutto il grasso, aggiungere il dolceforte e fate cuocere ancora un poco. Spegnere il fuoco e fate riposare il ragù. Cuocere le pappardelle in acqua bollente salata, scolare e saltare in padella con il ragù, impiattare e aggiungere i pinoli tostati. —



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