Al via l’ampliamento della Rsa “Maiani” Firmato il contratto
caldana
La volontà di Mauro Maiani, il benefattore di Caldana, era che la Rsa da lui fondata venisse ampliata con la vendita da parte del Comune di una delle sue proprietà e oggi, a otto anni dalla morte del noto medico, i lavori potranno avere inizio. È infatti stato firmato lunedì scorso il contratto tra il Comune di Gavorrano e la ditta Edil Impianti per la realizzazione dei lavori di ampliamento e adeguamento funzionale della Rsa “Angelo Maiani” di Caldana. La somma impiegata per gli interventi attuali, circa 345 mila euro, era stata vincolata dall’amministrazione comunale, in modo da garantirne la destinazione, e grazie al ribasso di gara saranno finanziate opere di manutenzione straordinaria necessaria nella struttura attuale.
Morto nel 2012, Mauro Maiani, il benefattore di Caldana, aveva lasciato al suo paese e al suo Comune un’importante eredità: beni immobili e precise volontà. Tutto scritto nero su bianco nel suo testamento. «La mia famiglia sono i poveri del mondo» diceva Maiani che agli ultimi aveva pensato durante tutta la sua vita. Nel 2000 a 75 anni, trovandosi solo e senza eredi, aveva deciso di destinare il suo patrimonio in beneficenza. Proprio per questo motivo, tra le tante opere, aveva voluto la realizzazione della Casa Maiani, una Rsa per anziani che lui stesso aveva inaugurato nel 2011. C’erano voluti sette anni per vederla aperta e nel frattempo Maiani aveva fatto in tempo a costruire strutture sanitarie in Perù, Nigeria e Bolivia. Maiani aveva però chiesto che con la vendita dei suoi beni la casa di riposo venisse ampliata e adesso il Comune sta mantenendo la promessa. —
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