Sicurezza
In che modo l’Asl fronteggia l’aumento dei contagi?
sandro marrini*
Quali misure ha messo in campo la Asl Toscana Sud Est per fronteggiare l’aumento di nuovi casi di Coronavirus in provincia di Grosseto?
Dobbiamo riconoscere che, nel pieno della prima ondata dei contagi, da marzo in poi, l’ospedale Misericordia, anche grazie alla recente costruzione della nuova ala, ha retto l’onda d’urto provocata dal ricovero di numerosi pazienti.
Proprio in quei difficili momenti, a ridosso dell’estate, il direttore generale della Asl, Antonio D’Urso, aveva annunciato un cospicuo numero di assunzioni per quanto riguarda il personale sanitario.
Bene, adesso che l’emergenza Covid è ritornata a farsi sentire, vorremmo avere la conferma che l’irrobustimento dell’organico è diventato un fatto concreto e vorremmo conoscere quali miglioramenti tali assunzioni hanno apportato nell’organizzazione del Misericordia.
La sanità maremmana, in particolar modo in questo drammatico momento storico, non può permettersi di avere carenze di organico, di costringere infermieri, medici e Oss a turni massacranti, con inevitabili ricadute sul piano emotivo e motivazionale, di corrispondere stipendi inadeguati a chi ormai da mesi è in trincea per combattere un virus che, in sostanza, non ha mai mollato la presa.
Nell’ultimo mese la Asl ha nominato nuovi direttori in alcuni reparti chiave del nosocomio grossetano e sarebbe importante che una simile attenzione venga riservata anche ad infermieri e Oss, protagonisti dietro le quinte, ma non troppo, degli eccellenti risultati che la sanità maremmana fa registrare con regolarità.
Come ormai da anni è solita fare, anche in questo caso Forza Italia monitorerà attentamente la situazione del comparto sanitario, affinché quelli che ormai sono definiti da tutti “eroi” possano avere quei riconoscimenti e quelle garanzie professionali da parte dell’Azienda sanitaria per svolgere al meglio il loro lavoro.
La nostra vuole essere una battaglia che va al di là degli schieramenti politici e che desidera tutelare non solo gli operatori sanitari, ma anche tutti quei pazienti che costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. —
*coordinatore
provinciale
di forza italia
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