Gioco
Lavoro da remoto nel borgo gioiello del monte Amiata Già due richieste al Comune
Santa Fiora smart village, il progetto per attirare nuovi abitanti, ha già raccolto adesioni. L’amministrazione paga metà affitto
il caso
Santa Fiora potrebbe allargare presto la propria comunità.
Ci sono già due richieste di partecipare al bando del Comune “Santa Fiora smart village”, lanciato pochi giorni fa, che consente di avere un aiuto economico a pagare l’affitto a chi decide di trasferirsi in paese, anche solo per un periodo, continuando a lavorare a distanza grazie alla banda ultralarga di cui il territorio si è dotato di recente. Due persone che, con le proprie famiglie, sono pronte a lasciare le loro città e trascorrere un periodo nel borgo amiatino.
La situazione sanitaria globale creata dalla pandemia da coronavirus, insomma, può anche far nascere nuove occasioni e nuove opportunità. A patto di avere gli strumenti adeguati e lo sprint giusto.
Santa Fiora, paese gioiello sulle pendici del monte Amiata, uno dei Borghi più belli d’Italia, come ogni piccolo paesino dei territori di periferia, soffre lo spopolamento e deve ingegnarsi a trattenere gli abitanti più giovani.
L’arrivo della banda ultralarga ha aperto nuove possibilità, insomma. E l’incentivazione del lavoro da remoto, che ha subito un’accelerata per le ben note esigenze di distanziamento sociale indispensabili per frenare la pandemia, potrebbe permettere di fare di necessità virtù.
“Santa Fiora smart village” stanzia 30mila euro per coprire il 50% dell’affitto. Il bando pubblicato dal Comune prevede, in particolare, l’erogazione di voucher per coloro che prenderanno casa per almeno due mesi nel territorio comunale di Santa Fiora. Gli incentivi erogati andranno a copertura delle spese sostenute dal lavoratore per l’affitto dell’abitazione per un importo mensile non superiore ai 200 euro e per una durata non superiore ai sei mesi, eventualmente prorogabili dal Comune.
Su www.vivinpaese.it il Comune oltre ad aver inserito il link al bando, segnala le abitazioni messe a disposizione dai cittadini e tutti i servizi, dalla baby sitter, all’idraulico, dal medico all’elettricista, dalla consegna dei pasti a domicilio all’ufficio turistico e molto altro ancora. Non è un sito di intermediazione in quanto viene fornito il contatto diretto con il cittadino.
Il bando si rivolge a dipendenti pubblici e privati e a lavoratori autonomi, come professionisti e artigiani.
«Ci sono persone che amano la vita frenetica – dice il sindaco di Sana Fiora, Federico Balocchi – mentre per altre è una costrizione. E poi c’è chi desidera alternare la vita nella grande città, alla possibilità di trascorrere almeno la metà dell’anno in un piccolo borgo come il nostro. Ci rivolgiamo a tutte queste persone, mosse da esigenze e obiettivi differenti. Santa Fiora, oggi, ha le caratteristiche per accogliere al meglio questi lavoratori con le loro famiglie in un progetto di lavoro agile, grazie alla banda ultralarga, che consente connessioni internet veloci con le stesse prestazioni delle grandi città; grazie ai servizi e ad un ambiente curato e accogliente in cui è possibile fare esperienze durante tutto l’anno». Per partecipare gli interessati possono presentare domanda al Comune, compilando l’apposito modulo allegato all’avviso pubblico disponibile sul sito www.comune.santafiora.gr.it. Scadenza il 31 dicembre — F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
