Gioco
Crostata profumata di fine estate Così l’isola esprime tutta la sua dolcezza
Claudio Bossini, ristoratore, propone un dessert che raccoglie e distilla i sapori del Giglio attraverso le confetture Le Greppe
ISOLA DEL GIGLIO
Claudio Bossini ristoratore in Isola del giglio, chiocciola d’oro in osterie d’italia, oggi in pensione, si definisce un promotore di cose buone e giuste da mangiare. Oltre 50 anni tra cibi di qualità nella bella Toscana, di cui 45 al Giglio. Tra le sue mani sono passati prodotti di mare e di terra unici. Il pescato, i frutti degli orti che cambiano ogni giorno e con le stagioni, da cui nasce la sua “cucina spontanea”, nel senso che si decide quotidianamente cosa mettere in tavola, sulla base di ciò che si ha a disposizione. Dalla cooperativa Le Greppe Bossini prende gli ingredienti per farcire saporite crostate di marmellata di arance amare e limoni a inizio primavera, per passare alle confetture di sarace, albicocche, susine ed infine pesche sanguigne e fichi, in autunno. In questa ricetta Claudio Bossini propone “La crostata profumata di fine estate”. Gli ingredienti sono farina 00, zucchero, burro, rossi d’uovo, lievito per dolci, confettura della cooperativa Le Greppe, ai fichi o alle pesche sanguigne dell’isola.
Procedimento. Mettere la farina a fontana, lo zucchero, il burro a pezzi a temperatura naturale, due rossi di uovo ed il lievito. Impastare a mano con energia e velocemente per non scaldare lo zucchero. Far riposare l’impasto in frigo per 30 minuti. Preparare sul tavolo di lavoro un foglio di carta forno, stenderci con il mattarello la frolla con uno spessore di un centimetro circa, sistemare su di una teglia rotonda da forno, distribuire un barattolo di confettura di fichi o di pesche sanguigne. Decorare con la frolla rimasta e cuocere per 30 minuti in forno a 180 gradi. La frolla così croccante si sposa armoniosamente con la consistenza dei fichi del giglio, con il sapore di un frutto cresciuto nel sole d’estate, accarezzato dalla brezza marina, dove le radici hanno assorbito la forza del granito. Oppure con l’ultimo frutto dell’estate in vigna, la pesca sanguigna dal sapore unico! I profumi dell’autunno e l’essenza dell’isola si schiuderanno nel vostro palato. Lo chef consiglia di accompagnare la crostata con il mirto di isola del giglio della cooperativa Le Greppe, un liquore nato sull’isola, per esaltare in maniera delicata le grandi proprietà di questa pianta millenaria della macchia Mediterranea. —
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