Attenzione
«Stop al concorso precari» In piazza Rosselli un sit-in
grosseto
Sit-in anche nella nostra città (oggi dalle 17 alle 18.30, piazza Rosselli) nell’ambito della mobilitazione nazionale dei precari della scuola. Obiettivo dell’iniziativa, promossa da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda (che assicurano le misure di distanziamento), è dire no al concorso in presenza dell’emergenza sanitaria Covid-19 e chiedere un percorso di stabilizzazione in sicurezza.
I sindacati ricordano che dal 22 ottobre al 16 novembre sono previste le prove scritte del concorso straordinario, riservato a 64. 000 docenti precari con almeno tre anni di servizio. «Il concorso comporta lo spostamento di migliaia di persone: gli iscritti per partecipare alle prove si sposteranno da una città all’altra, o anche da una regione all’altra, ci sono poi gli insegnanti che vanno a comporre le commissioni concorsuali che dovranno spostarsi in base a dove vengono assegnati; a questi va aggiunto il personale di vigilanza e gli addetti alla sanificazione dei locali. Va considerato che tutte queste persone coinvolte sono personale della scuola, che nei giorni del concorso non potrà essere in servizio, mettendo in difficoltà il normale svolgimento delle lezioni e che poi rientrerà a scuola aumentando il rischio di contagio».
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi «di bloccare lo svolgimento delle prove sia per le conseguenze che l’esposizione al contagio potrebbe avere su tutto il personale coinvolto e per l’aumento del rischio al momento del rientro nelle scuole; sia perché il bando non prevede delle prove di recupero per i candidati che non possono partecipare alla convocazione perché in quarantena o in sorveglianza sanitaria; perdendo così l’occasione di una stabilizzazione attesa da anni. Considerando che si tratta di docenti con supplenze nelle scuole, purtroppo è piuttosto probabile che un certo numero di candidati si trovi in questa situazione. Le nostre scuole possono assicurare il servizio grazie alla presenza di docenti precari storici che necessitano di un approccio specifico che riconosca il valore dell’esperienza pluriennale maturata, come previsto da provvedimenti legislativi entrati in vigore e poi traditi da legislature meno propense a riconoscere tale valore».
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda sono del parere che le iniziative del Goberno «non sembrano in alcun modo essere considerate a tutela del personale e dell’intera comunità scolastica».
«Ormai da mesi è venuta meno la disponibilità del Ministero dell’Istruzione ad un confronto con le parti sociali, con il risultato che sul fronte delle assunzioni si è registrato un vero fallimento delle misure annunciate con solo 24 mila posti assegnati a fronte degli 84 mila annunciati». E quindi «le organizzazioni sindacali chiedono di cambiare le prove concorsuali con prove orali via web e la valutazione dei titoli dei candidati, in modo da garantire in tempi brevi la stabilizzazione dei precari e la sicurezza di tutti, dal personale coinvolto agli alunni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google