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Trapianto di polmoni ok, Debora presto a casa

Giulia Sili
Trapianto di polmoni ok, Debora presto a casa

La donna è ancora ricoverata all’ospedale di Padova: «Ringrazio tutti, è stato dolorosissimo ma finalmente respiro»

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FOLLONICA. Debora Miceli ce l’ha fatta e dal suo letto nel centro di Chirurgia Toracica di Padova, dove si trova dallo scorso 8 settembre, vuole ringraziare tutti coloro che l’hanno sostenuta in questo difficile percorso.

Oggi Debora respira da sola, grazie al trapianto di polmoni ricevuto nella clinica specializzata di Padova.

Era da luglio 2019 che la follonichese era attaccata all’ossigeno per colpa di una malattia rarissima: la Fibroelastosi granulomatosa. La malattia le era stata diagnosticata 4 anni fa e in poco tempo i suoi polmoni hanno progressivamente smesso di funzionare.

Debora da più di vent’anni vive a Follonica dove cresce un bambino che oggi frequenta le scuole medie. Negli ultimi quattro anni la sua vita è però stata sconvolta dalla malattia: «Ho scoperto di avere questa malattia rara quattro anni fa in un modo del tutto casuale – aveva racconta al Tirreno – mi ero fatta male ad una spalla e mi è stata fatta una radiografia. L’esame rivelò qualcosa di strano nei polmoni e quindi mi venne consigliata una visita da un pneumologo».

Gli esami, svolti in più ospedali in Italia, hanno poi potato alla difficile diagnosi: una malattia rarissima che in breve tempo le ha tolto la possibilità di respirare autonomamente. Negli anni Debora è stata sottoposta anche a diverse cure che però non hanno funzionato, finché per lei il trapianto non è diventata l’unica speranza possibile. Era il 14 giugno 2019 quando la donna è stata inserita nell’elenco dei pazienti bisognosi di un trapianto di polmoni e la telefonata è arrivata più di un anno dopo: lo scorso 8 settembre. Un periodo lunghissimo durante il quale Debora ha temuto di non riuscire a resistere: «Durante il lockdown – dice oggi – hanno sospeso i trapianti e visto l’andamento nazionale temevo che sarebbe successo di nuovo. Non so se avrei retto ancora senza l’operazione, oggi mi sento fortunatissima». La chiamata c’è stata e oggi, ad un mese dall’operazione, Debora respira da sola e ha iniziato a camminare. «Non mi muovevo da un po’ – dice – ormai ero allettata e respiravo solo con l’ossigeno. Per me è stata una salvezza vera, i dottori che mi hanno operata hanno detto che i miei polmoni erano davvero molto compromessi. Tanto che ero arrivata quasi al limite».

Dopo la tanto attesa telefonata, Debora lo scorso 8 settembre è stata portata a Padova in elicottero dove durante la notte è stata operata. Un’operazione difficile e molto dolorosa che ha restituito a Debora la possibilità di tornare a camminare e respirare da sola. «È stata più dura di quanto immaginassi – dice – dopo l’operazione non riuscivo a muovere neanche un dito, ho passato dei giorni terribili. Oggi, però, sorrido di nuovo». Tra qualche giorno Debora tornerà a casa, a Follonica, e si rimetterà in forma: «Penserò alla riabilitazione – dice – ho fatto progressi ma ne devo fare ancora tanti altri». Il suo ringraziamento va allo staff medico che la sta seguendo ma anche a tutti coloro che hanno avuto cura di lei in questi mesi: tantissime le donazioni ricevute. —
 

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