Il Tirreno

Grosseto

IL LUTTO

Addio alla "nonna" Marisa, storica custode della Vico

Marisa Domenichelli
◗
Marisa Domenichelli

Figura amatissima da tre generazioni di studenti, se n'è andata a 86 anni. Donna d'altri tempi garbata e gentile, era una "colonna" del quartiere Barbanella

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Anche in foto comunica bontà e gentilezza. Era la "nonna" di Barbanella, custode amatissima dai suoi allievi, figura storica e di riferimento - per decenni - della scuola media Vico. Marisa Domenichelli è morta a 86 anni, era malata da tempo. La piangono tre generazioni di allievi che hanno frequentato la scuola di via Uranio e l’hanno conosciuta come custode assaporandone tutto l’affetto che dispensava ai ragazzi, la passione per la scuola, l’educazione, l’eleganza e il rispetto nei modi. Una donna d’altri tempi, così viene descritta Marisa che, grossetana doc, classe 1934, era in pensione da tempo ma in cuor suo non ha mai abbandonato la sua amatissima scuola anche perché abitava proprio accanto, in via Rovetta.

Era vedova da tempo. Il marito Carlo Frassinelli se n’è andato da una decina d’anni e lei viveva circondata dall’affetto dei due figli - Carla e Maurizio Frassinelli - e dei nipoti Nicola, Tommaso, Enrico e del piccolo Leonardo con cui divideva le giornate.

«Tutta la sua vita è stata dedicata alla scuola - la racconta il nipote Andrea Domenichelli, vigile del fuoco in un post che ha ricevuto centinaia di commenti - ma quella di riferimento è stata sempre la Vico dove ha lavorato per tanti anni e vicino alla quale viveva, coltivando un bel giardino». Anche per questo legame "geografico" così stretto Marisa non ha mai reciso i rapporti con la scuola e con i ragazzi, che passavano a salutarla come un’istituzione intramontabile andando a scuola. Impossibile non fermarsi davanti al suo cancello, a scampanellare e a farle un saluto ricevendo in cambio un sorriso. Lo stesso sorriso che con espressione garbata e sincera campeggia nella foto diffusa su Facebook. Tra le curiosità legate alla vita di Marisa, il fatto che lei amasse vestirsi da "befana" per far divertire i ragazzi. All’inizio aveva cominciato in famiglia, per far divertire figli; poi ha proseguito per molti anni, travestendosi per i nipotini e tutti i bimbi del quartiere di Barbanella. Nel garage di casa aveva sempre pronta la sacca coi vestiti. Racconta il nipote Andrea su Fb, postando la sua foto. «Questa è la mia zia Marisa.

Era la custode della scuola media Vico di Barbanella. Per tutti coloro che hanno frequentato quella scuola e l’hanno conosciuta, sanno di chi sto parlando. Marisa non era solo la mia zia: è stata una mamma, una nonna, un’amica per tutti quei ragazzi, professori, segretarie, presidi che sono passati da quella scuola e lei si ricordava di ognuno di loro. Nonostante la malattia che le si leggeva negli occhi diceva sempre che stava bene, con il suo sorriso e la sua gioia ci ha insegnato ad affrontare anche le peggiori sofferenze. Mi sento di scrivere questo post per il fatto che persone così sono sempre più rare e proprio per la sua particolare devozione verso gli altri, in particolare i suoi ragazzi, volevo che fosse ricordata per la persona buona e piena di spirito che era. E quando passeremo per via Rovetta con lo sguardo verso la tua casetta, il tuo giardino, la tua scuola, ti rivedremo sempre pronta con il sorriso a salutarci con la mano, come hai sempre fatto, delle belle chiacchierate insieme». Il funerale è stato celebrato ieri alla chiesa di santa Lucia; il corpo è stato poi cremato. -- El. G.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa