Gioco
Tentativo di truffa, studio infortunistica finisce sotto accusa
Unipol costituita parte civile dopo un incidente del 2015 per il quale erano state attivate trattative ma che sarebbe risultato “non genuino”
grosseto
Apparentemente, anche alla compagnia assicuratrice sembrava un incidente stradale in piena regola (l’investimento di un pedone), tant’è che era stata avviata la trattativa per la liquidazione. Poi il titolare dell’agenzia era stato convocato in Questura e, all’esito, lui stesso aveva informato Unipol della necessità di sporgere querela per un tentativo di truffa assicurativa perché l’incidente sarebbe stato «non genuino». Di tutto ciò è stato chiamato a rispondere, in qualità di titolare uno studio di infortunistica stradale, Claudio Banchi. Si tratta di fatti del 2015-2016 per i quali Banchi, ieri presente e assistito dall’avvocato Alessio Scheggi, si dichiara non solo estraneo ma del tutto ignaro.
Ieri, davanti al giudice Giovanni Puliatti, è stata chiamata a testimoniare la funzionaria di Unipol Bologna che aveva seguito la pratica. Tutto era cominciato, ha ricostruito, nell’agosto 2015, quando era arrivata la denuncia di un sinistro nel quale era rimasto ferito un uomo, Bruno Bellucci (non imputato nel procedimento). Era stata formulata una richiesta danni per circa 39mila euro, con un 10 per cento di invalidità permanente. Dopo aver dato un incarico per accertamenti a un medico legale, Unipol aveva ridotto sensibilmente, a poche migliaia di euro, l’offerta. C’era stato un rifiuto, ha aggiunto la funzionaria, e un riconteggio su una cifra di 11mila euro. A quel punto, maggio 2016, era intervenuta la convocazione in Questura. La testimone ha spiegato che la compagnia non ha risarcito alcunché e che i danni subiti (Unipol è parte civile con l’avvocata Cinzia Zoni di Bologna) sono quelli dei costi dell’istruttoria, quantificati in 5.000 euro. L’udienza è stata aggiornata ad aprile per sentire altri testimoni. Lo stesso Banchi potrebbe parlare di fronte al giudice. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
