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«Sbarre mobili e sirene per le emergenze»

Ivana Agostini
«Sbarre mobili e sirene per le emergenze»

Il sindaco Morini e l’assessore Giorgi presentano il piano  per gestire le situazioni di criticità in caso di alluvione

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Ivana Agostini / manciano

Sbarre mobili, mappatura delle famiglie, sirene per affrontare le emergenze e un presidio di Protezione civile a Marsiliana. Parte da qui l’organizzazione della gestione delle emergenze del comune di Manciano. L’autunno ha abituato gli abitanti della Maremma a fare i conti con le alluvioni e, dallo scorso anno, anche con le trombe d’aria. I piani di protezione civile sono tra i punti fondamentali per gestire i momenti di emergenza. Piani che i cittadini devono conoscere. Ma non solo.

Importante è anche il raccordo fra comuni vicini. Il Comune di Manciano spiega le proposte avanzate alla Provincia di Grosseto e al prefetto Fabio Marsilio per mettere in sicurezza la popolazione. «Chi ha vissuto in prima persona le emergenze legate alle calamità naturali teme, ogni anno, l’arrivo del maltempo. Interrogativi condivisibili dei cittadini a cui occorre dare una risposta concreta», dice Luca Giorgi, consigliere delegato alla Protezione civile di Manciano.

Il 28 settembre il Comune di Manciano, insieme al Genio civile, alla Provincia, ai Comuni di Magliano in Toscana e Orbetello, ha preso parte a un incontro con il prefetto di Grosseto, i vigili del fuoco e i carabinieri sui temi della prevenzione legati alle ondate di maltempo che affliggono il territorio del sud della Maremma, anche in relazione alle dinamiche della piena del fiume Albegna avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 novembre 2019. L’incontro voleva sollecitare gli enti a intervenire sullo scambio delle informazioni tra i Comuni affinché durante l’emergenza ci sia una comunicazione immediata ed efficace per coordinare le azioni.

«Le nostre proposte – continua Giorgi –, alcune già messe in atto, sono l’installazione di sbarre mobili comandate da remoto che chiudano automaticamente le strade potenzialmente pericolose e coinvolte dalle piene; la mappatura delle abitazioni e dei nuclei familiari nelle zone più a rischio (presenza di anziani, disabili o bambini), richiesta dei numeri telefonici di chi abita nei territori più a rischio; una campagna divulgativa a opera dell’ufficio di Protezione civile sui comportamenti da adottare in caso di emergenza sia in strada che in casa e postazioni di accoglienza e assistenza dei cittadini; segnalatori acustici che informino, attraverso le sirene, il comando da eseguire (salire ai piani alti delle case o evacuare, con adeguata formazione dei cittadini), la creazione di un distaccamento a Marsiliana, zona tra quelle maggiormente interessate dalle alluvioni, di tre volontari del nucleo di Protezione civile della Misericordia di Manciano, e monitoraggio del territorio».

«Le nostre proposte – spiega il sindaco Mirco Morini – sono volte a mappare le frazioni per prevenire tutti i rischi legati al maltempo che negli ultimi anni non ha mai risparmiato il nostro territorio. Il nostro ufficio di Protezione civile e i nostri volontari sono preparati ad affrontare le emergenze 365 giorni l’anno. Sono convinto che coordinare tutte le operazioni con i comuni interessati è il passo decisivo per affrontare una grande emergenza». —

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