Il Tirreno

Grosseto

il ringraziamento 

«Mia madre ha trovato una seconda famiglia»

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scarlino

Non un parcheggio per gli anziani, ma una famiglia accogliente: la signora Clara Brachini racconta la sua personale esperienza con la casa di riposo Caravaggio di Scarlino che ha ospitato sua madre fino a poco tempo fa. «Quando accompagnai la mia adorata mamma Lidia alla rsa Caravaggio il senso di colpa mi toglieva il respiro – racconta Clara in una lettera inviata al Tirreno – Pesava come un macigno la scelta di averla lasciata sola, lei così piccola e indifesa, in un luogo che, seppur luminoso ed accogliente, era pur sempre a lei estraneo».

La signora, residente a Scarlino Scalo il giorno seguente, è andata a fare visita alla mamma e ha cambiato idea: «Immaginavo chissà quali tristi scenari – racconta – e invece quanto la vidi, notai che era perfettamente vestita e pettinata e che qualche angelo le aveva perfino messo qualche goccia di profumo, che le restituiva una dignità dimenticata. Sono passati sette anni da quel lontano 23 agosto 2013 e, fino alla pandemia, sono andata a trovarla ogni giorno, e sono sempre stata accolta con il sorriso, con il massimo della disponibilità e professionalità, requisiti che considero fondamentali per far funzionare una struttura destinata ad accogliere gli anziani». E conclude: «Mi sono resa conto che quella struttura era diventata una seconda famiglia per la mia mamma e anche per me. Mi sono pentita è di non avercela portata prima». Ora che Lidia è morta, Clara vuole ringraziare tutto il personale della Rsa. —

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