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Due scuole a Prata e Valpiana C’è il via libera al progetto

Giulia Sili
Due scuole a Prata e Valpiana C’è il via libera al progetto

Il 2022 sarà l’anno del taglio del nastro dei due nuovi edifici da realizzare Carenze strutturali e disagi: verranno costruiti seguendo le norme antisismiche 

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Il 2022 dovrebbe essere l’anno delle inaugurazioni dei due nuovi edifici scolastici che verranno realizzati nel Comune di Massa Marittima: l’amministrazione ha già fatto partire la progettazione e la costruzione è prevista nell’arco del prossimo anno, bando permettendo.

Le due scuole completamente nuove verranno realizzate a Prata e a Valpiana, in due aree non distanti da dove si trovano attualmente i due edifici. A Prata la nuova scuola dovrebbe venire costruita nella parte bassa della frazione, nei pressi di via Basilicata, a Valpiana, invece, il luogo più indicato sembra essere lo spiazzo di via delle Fonderie.

Proprio per recepire i contributi necessari alle nuove realizzazioni, e anche per permettere il consolidamento strutturale della scuola don Curzio Breschi di Massa, il Comune ha scelto di partecipare con tre diversi progetto al bando della Regione Toscana per l’assegnazione di finanziamenti rivolti all’edilizia scolastica. Per le due frazioni è stato redatto uno studio di fattibilità che prevede la realizzazione di due nuovo edificio scolastico per supplire alle molteplici criticità delle struttura esistenti e adesso è arrivato il momento della progettazione.

Gli edifici presentano delle carenze strutturali che hanno reso molto più conveniente costruire due nuove strutture piuttosto che rivedere quelle esistenti. Gli edifici sono infatti vecchi e non sono in linea con le norme antisismiche vigenti.

Dalla documentazione a disposizione, tra l’altro, non è possibile risalire esattamente alla data di costruzione della scuola di Prata, anche se è possibile affermare che afferisca alla seconda metà del XX secolo. Negli ultimi 20 anni in quella scuola sono stati eseguiti esclusivamente interventi di adeguamento impiantistico e manutenzione ordinaria. Nella struttura di copertura sono stati rilevati alcuni segni di dissesto strutturale e fenomeni di degrado che hanno ridotto la capacità portante originaria. Carenze strutturali, che rappresentano un alto grado di vulnerabilità sismica dell’edificio ma che trovano giustificazione nel fatto che ai tempi della costruzione l’area del Comune di Massa Marittima non era classificata come sismica.

Gli studenti dovranno aspettare il 2022 per entrare nella nuova scuola ma nel frattempo la vecchia scuola è stata certificata. Per l’utilizzo in sicurezza dell’edificio di Prata è stato interdetto l’accesso al giardino a valle, nelle vicinanze del muro di sostegno, è stata temporanea sospeso l’uso dell’edificio in caso di nevicate con accumulo di neve sulla copertura ed è stato limitato l’accesso nelle aule scolastiche ad un numero massimo di 20 persone contemporaneamente, così da garantire la staticità in termini di sicurezza dei solai.

Anche per la scuola di Valpiana sono emersi dei punti critici, in questo caso, però, le maggiori carenze riguardano gli impianti e gli intonaci, il rischio esondazioni presente nell’area dell’edificio e la pericolosità che comporta l’attraversamento della strada provinciale da parte degli studenti che si recano a scuola. Per la frazione l’obiettivo pensato dall’amministrazione sarebbe quindi costruire un nuovo edificio scolastico nella zona tra via del Fonditore e via del Minatore, ubicazione maggiormente centrale rispetto all’esistente e con un minor impatto di traffico. «Entrambe le scuole sono nella graduatoria di “Scuole Belle” e nel 2021 si dovrebbero avere i soldi per eseguire i lavori – spiega l’assessore Maurizio Giovannetti – L’idea è di mantenere identità delle frazioni e le scuole contribuiscono molto a questo aspetto». I vecchi edifici diventeranno invece degli spazi pubblici per la comunità. —

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