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Una targa per Sadun, l’uomo che portò l’elettricità in paese
pitigliano
Il paese ha dedicato una targa a Temistocle Sadun, l’ingegnere che portò la luce elettrica a Pitigliano e progettò il palazzo comunale. La targa che è stata scoperta alcuni giorni fa, è stata posta in uno dei punti più caratteristici di Pitigliano, nel piazzale panoramico della Madonna delle Grazie. L’idea nasce dal gruppo di minoranza del Movimento 5 Stelle su impulso dell’ex consigliere pentastellato, Antonello Carrucoli, che da insegnante aveva fatto uno studio su Sadun, figura importante dell’inizio del ’900.
Una proposta che era già stata fatta alla precedente amministrazione e riproposta alla giunta guidata da Giovanni Gentili. Sadun era un ingegnere che, alla fine del 1800, portò la luce elettrica nella Città del Tufo. In questo modo l’energia sostituì le lampade a petrolio presenti in paese. Sadun portò l’energia elettrica anche a San Quirico e Sorano. Progettò anche altre opere fra cui il palazzo comunale. «La targa – spiega il sindaco Gentili – serve anche a ricucire uno strappo che avvenne durante il periodo fascista al momento dell’inaugurazione proprio del palazzo comunale. Il gerarca disse che il palazzo era stato progettato da un uomo di cui non si poteva fare il nome. Sadun ci rimase molto male – racconta Gentili – e dopo poco tempo andò via da Pitigliano per non tornarci più». L’ingegnere, infatti, era ebreo e per questo il suo nome non venne citato dal gerarca. «La targa – conclude il sindaco – come hanno spiegato anche i familiari, ricuce lo strappo fra Sadun e Pitigliano. L’abbiamo messa alla Madonna delle Grazie perché da quel punto è possibile ammirare la bellezza del paese anche grazie all’energia elettrica». — i.a.
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