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Muore a 66 anni storico dipendente del Comune
Manciano piange Furio Laghi. Il sindaco Morini: "Un pilastro della nostra amministrazione"
MANCIANO. Il Comune di Manciano piange la scomparsa di Furio Laghi, storico ex dipendente del Comune. A stroncare la sua vita è stato un arresto cardiaco che lo ha colpito mentre era nella sua casa di Manciano.
Laghi aveva 66 anni. Era stato, fino al 2018, dipendente comunale di Manciano. Era andato in pensione nel 2018. “Il nostro Comune piange la scomparsa di un pilastro della nostra amministrazione, Furio Laghi - commenta il sindaco Mirco Morini che ne ricorda la figura -. Furio ha speso tutta la sua vita per il bene pubblico. Da oltre 40 anni era al servizio dell’ente comunale come posizione organizzativa dei lavori pubblici, fino al giorno della sua pensione, nel 2018. Furio era un professionista stimato da tutti i suoi colleghi e ancora oggi nei nostri uffici riecheggia il suo nome per l’enorme patrimonio che ci ha lasciato, non solo dal punto di vista lavorativo ma anche da quello umano. Dopo la pensione, Furio si è dedicato al volontariato nella Misericordia di Manciano e si è impegnato sul fronte dei servizi sociali. Sempre disponibile con tutti e sempre gioviale, non sapeva dire no a chi aveva bisogno. Furio mancherà a tutta la nostra comunità. Tutta l’amministrazione comunale di Manciano, i dipendenti e la Misericordia si uniscono al dolore della famiglia".
A ricordare Laghi è anche l'assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni. "Non ha mai detto di no a nessuno - dice l'assessora - . E' sempre stato in mezzo alla gente spesso prendendosi delle responsabilità che nemmeno gli competevano". Fra le sue passioni anche il ballo. "Il sabato sera - aggiunge Bruni - andava a ballare. Era un uomo che amava la compagnia, i pranzi, le feste e i momenti di allegria. Laghi sapeva rapportarsi anche con i suoi colleghi. Con tutti si comportava in maniera paritaria".
Un ricordo di Furio Laghi arriva anche dall'attuale capogruppo della minoranza mancianese, Giulio Detti. "Pensare a lui mi fa venire in mente il giorno della terribile alluvione del 2012, quando il sindaco Marco Galli divise giunta e dipendenti dell'ufficio tecnico in squadre per fare un primo sopralluogo. Partimmo con la panda scassata del Comune alla volta di tutta la rete viaria dell'area nord, con Furio alla guida. Un viaggio avventuroso, alla pari di un' attraversata delle Ande, fra strade distrutte e lui sempre al cellulare intento a coordinare le altre squadre. Rimasi profondamente colpito dalla tua conoscenza del territorio, di ogni ponticino, di ogni strada vicinale e dalla capacità di prevedere in anticipo quali potessero essere i danni. Furono molte le scelte giuste che Laghi prese in quei momenti difficili. In poche ore di lavoro era pronta una relazione di somma urgenza dettagliata. Grazie al lavoro dell'ufficio ne uscirono progetti finanziati che aiutarono, seppur con grande difficoltà, a far rialzare la testa al nostro territorio. Mi piace ricordarlo così, in un momento di difficoltà in cui ha prestato un grande servizio alla tua comunità. Furio non era un uomo nato per atti e scartoffie, ma un professionista che dava il meglio sul campo risolvendo problemi spesso impossibili".
La salma di Laghi arriverà domani (6 ottobre) nella chiesa di San Leonardo dove alle 15 sarà celebrato il funerale.
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