Sicurezza
Non vuole rispettare l’orario di rientro e picchia la madre
Ragazzino di 15 anni denunciato alla Procura dei minori Un anno fa le aveva spaccato un ginocchio durante una lite
isola del giglio
Suo padre è riuscito ad allontanarlo, sua madre invece è stata colpita più e più volte alle gambe. È stata presa a calci da suo figlio, un ragazzino di 15 anni che più volte si è ribellato alle regole imposte dai genitori. Regole normalissime: come quella di rientrare a casa a un orario stabilito, la sera.
La lite è scoppiata qualche giorno fa sull’isola del Giglio, dove la famiglia, padre, madre e due figli di 10 e 15 anni appunto, sono arrivati da Parma per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Il ragazzino ha comunicato ai genitori che quella sera sarebbe uscito: ha incassato il benestare dei genitori a patto però che fosse rincasato a un orario stabilito da loro. Orario che però a lui non stava bene: ha cominciato a gridare, dicendo che avrebbe fatto come gli pareva e che sarebbe tornato quando ne avesse avuto voglia. La mamma, una donna di 52 anni, si è ovviamente opposta: il quindicenne ha tentato prima di aggredire il padre, che lo ha respinto, poi, quando si è accorto che la mamma aveva digitato sul telefono il numero dei carabinieri, si è accanito su di lei, prendendola a calci. La pattuglia dei militari della stazione dell’isola del Giglio è arrivata subito: il ragazzino si era già calmato ma durante la perquisizione, i militari hanno trovato anche una modica quantità di hashish e per questo lo hanno segnalato alla Prefettura.
La donna, esasperata dall’atteggiamento del figlio, spesso incline a episodi di violenza come quello scoppiato sull’isola, ha raccontato ai carabinieri che un anno fa circa, al culmine di una lite per motivi simili a quelli che hanno scatenato l’ira del ragazzino, l’aveva colpita con un calcio da dietro alla piega del ginocchio, provocandole una lesione. Era stata ricoverata all’ospedale ed era stata sottoposta a un intervento chirurgico.
I carabinieri dell’isola del Giglio, vista la situazione, delicatissima, che la famiglia sta vivendo ormai da anni, ha denunciato il quindicenne alla Procura dei Minori di Bologna, competente per territorio. La madre del quindicenne ha spiegato ai militari di essersi convinta a chiamarli per evitare che il figlio più piccolo, un bambino di dieci anni, fosse costretto ad assistere ad accessi d’ira come quello esploso qualche sera fa in una casa presa in affitto a Giglio Campese.
La famiglia ha lasciato l’isola, diventata teatro di questo spiacevolissimo evento avvenuto durante le vacanze.—
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