Sicurezza
Caravelle, ospiti positivi Il sindaco chiede lumi
follonica
Il sindaco Andrea Benini ha chiesto chiarimenti sui migranti ospiti all’ex villaggio turistico le Caravelle di Piombino, alcuni dei quali sono risultati positivi al coronavirus dopo il test del tampone.
Nei giorni scorsi il consigliere Fratelli d’Italia Danilo Baietti aveva parlato di una responsabilità del centrosinistra per la situazione delle Caravelle e oggi il Pd follonichese, guidato dalla segretaria Mirjam Giorgieri, vuole fare chiarezza. L’ex villaggio turistico gestito dal curatore fallimentare, a seguito di convenzione stipulata con la prefettura, è adibito a Cas (acronimo di Centro di accoglienza straordinaria) per migranti.
«Fino al decreto Salvini – dice il Partito Democratico – i centri per migranti erano suddivisi in tre fasce di funzioni: un soccorso di prima assistenza e identificazione, l’accoglienza che consisteva nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e, infine, un sistema di accoglienza straordinaria, appunto i Cas».
La riforma Salvini del dicembre 2018 di fatto ridimensiona gli Sprar anche per una diversa disciplina del termine rifugiato, lasciando solo il Cas dopo la fase uno, «con tutte le conseguenze del caso in termini di mancata integrazione – dice il Pd – perciò, se vogliamo dare un padre al Cas di Piombino, dobbiamo cercarlo nella persona di Matteo Salvini e non nelle scelte dei Comuni, siano essi guidati da destra o sinistra e che certe situazioni le subiscono». –
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