Il Tirreno

Grosseto

il cantiere 

Slitta alla fine di ottobre il taglio del nastro della ciclabile di Roselle

Gabriele Baldanzi
Slitta alla fine di ottobre il taglio del nastro della ciclabile di Roselle

I lavori sono praticamente finiti ma la ditta esecutrice ha chiesto qualche settimana in più per realizzare due variantine richieste dal Comune  

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO

I lavori del percorso pedonale e ciclabile che collegherà il capoluogo al parco archeologico di Roselle sono praticamente conclusi, ma la ditta esecutrice – in forza dei ritardi accumulati nei mesi scorsi – ha chiesto di consegnarli a fine ottobre. Il comune ha accolto questa richiesta. L’opera verrà definitivamente chiusa il 28 ottobre, 10 mesi dopo l’apertura del cantiere, a gennaio.

Per l’inaugurazione, però, è presumibile che si debba attendere la primavera del 2021, perché il Comune ha proposto alla ditta due variantine al progetto: la prima all’altezza dell’ospedale, la maggiore criticità per ciclabilità, e la seconda a Poggio Passerini, dopo Roselle.

Se ne parla da oltre dieci anni della ciclabile di collegamento tra Grosseto e la frazione, un progetto partito nel 2009, rivisitato più volte fino al 2015, poi finalmente la versione “definitiva”, l’avvio delle procedure di esproprio, le gare e infine l’intervento, firmato dall’amministrazione Vivarelli Colonna, con i soldi del Bando delle periferie. In un primo momento, a dire il vero, l’opera avrebbe dovuto essere cofinanziata dalla Regione Toscana. Era infatti inserita all’interno del Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile e il contributo fiorentino (poi miseramente evaporato per vari traccheggi) non era niente male: un milione e duecento mila euro, denari a cui se ne sarebbero dovuti aggiungere altri stanziati dalla Fondazione Monte dei Paschi. Altri tempi... Si parla del periodo 2012-2014. Dopo aver atteso undici anni non fanno certo la differenzia due mesi in più. «Le ragioni – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – sono oggettive: innanzitutto la ditta ha incontrato difficoltà per eseguire il trasporto eccezionale del cassone metallico del ponte da un’officina abruzzese al cantiere di via Senese, a causa dei lavori di manutenzione straordinaria in corso su alcuni viadotti autostradali. E infatti il varo del cassone lo abbiamo potuto eseguire solo a metà luglio. Poi c’è stata la questione dei micropali di fondazione del ponte, posti a maggiore profondità rispetto al progetto iniziale, senza contare la pandemia e la sospensione dei lavori legata al lockdown. Infine, in precedenza, si era registrato un ritardo nell’esecuzione dei getti del ponte sul Molla». La ciclabile Grosseto-Roselle costerà alla fine 4 milioni e 900mila euro. Il primo stralcio dei lavori era iniziato a primavera del 2018, nel tratto tra il Villaggio Curiel e il bivio con la Serenissima, poi gli interventi si erano spostati sul tratto di via Senese dopo l’ospedale – con un cantiere mobile – a partire dal primo tratto urbano. «Sì, è proprio così – conferma l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – il tracciato parte dal Villaggio Curiel e prosegue fino allo svincolo con la Due Mari e l’Aurelia, ricalcando in parte il percorso esistente, quello che correva a lato di via Senese. Poi c’è il tratto finale della pista, verso il Parco archeologico, dove si deve ancora lavorare con la variante. Siamo consapevoli dell’importanza di questa opera e dell’attesa che c’è in città, anche perché andremo a integrare altri percorsi ciclabili di Grosseto che hanno preso forma di recente in altre direttrici, come il collegamento tra il Ponte sull’Ombrone e la stazione».—

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca