Lutto
Slitta alla fine di ottobre il taglio del nastro della ciclabile di Roselle
I lavori sono praticamente finiti ma la ditta esecutrice ha chiesto qualche settimana in più per realizzare due variantine richieste dal Comune
GROSSETO
I lavori del percorso pedonale e ciclabile che collegherà il capoluogo al parco archeologico di Roselle sono praticamente conclusi, ma la ditta esecutrice – in forza dei ritardi accumulati nei mesi scorsi – ha chiesto di consegnarli a fine ottobre. Il comune ha accolto questa richiesta. L’opera verrà definitivamente chiusa il 28 ottobre, 10 mesi dopo l’apertura del cantiere, a gennaio.
Per l’inaugurazione, però, è presumibile che si debba attendere la primavera del 2021, perché il Comune ha proposto alla ditta due variantine al progetto: la prima all’altezza dell’ospedale, la maggiore criticità per ciclabilità, e la seconda a Poggio Passerini, dopo Roselle.
Se ne parla da oltre dieci anni della ciclabile di collegamento tra Grosseto e la frazione, un progetto partito nel 2009, rivisitato più volte fino al 2015, poi finalmente la versione “definitiva”, l’avvio delle procedure di esproprio, le gare e infine l’intervento, firmato dall’amministrazione Vivarelli Colonna, con i soldi del Bando delle periferie. In un primo momento, a dire il vero, l’opera avrebbe dovuto essere cofinanziata dalla Regione Toscana. Era infatti inserita all’interno del Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile e il contributo fiorentino (poi miseramente evaporato per vari traccheggi) non era niente male: un milione e duecento mila euro, denari a cui se ne sarebbero dovuti aggiungere altri stanziati dalla Fondazione Monte dei Paschi. Altri tempi... Si parla del periodo 2012-2014. Dopo aver atteso undici anni non fanno certo la differenzia due mesi in più. «Le ragioni – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – sono oggettive: innanzitutto la ditta ha incontrato difficoltà per eseguire il trasporto eccezionale del cassone metallico del ponte da un’officina abruzzese al cantiere di via Senese, a causa dei lavori di manutenzione straordinaria in corso su alcuni viadotti autostradali. E infatti il varo del cassone lo abbiamo potuto eseguire solo a metà luglio. Poi c’è stata la questione dei micropali di fondazione del ponte, posti a maggiore profondità rispetto al progetto iniziale, senza contare la pandemia e la sospensione dei lavori legata al lockdown. Infine, in precedenza, si era registrato un ritardo nell’esecuzione dei getti del ponte sul Molla». La ciclabile Grosseto-Roselle costerà alla fine 4 milioni e 900mila euro. Il primo stralcio dei lavori era iniziato a primavera del 2018, nel tratto tra il Villaggio Curiel e il bivio con la Serenissima, poi gli interventi si erano spostati sul tratto di via Senese dopo l’ospedale – con un cantiere mobile – a partire dal primo tratto urbano. «Sì, è proprio così – conferma l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – il tracciato parte dal Villaggio Curiel e prosegue fino allo svincolo con la Due Mari e l’Aurelia, ricalcando in parte il percorso esistente, quello che correva a lato di via Senese. Poi c’è il tratto finale della pista, verso il Parco archeologico, dove si deve ancora lavorare con la variante. Siamo consapevoli dell’importanza di questa opera e dell’attesa che c’è in città, anche perché andremo a integrare altri percorsi ciclabili di Grosseto che hanno preso forma di recente in altre direttrici, come il collegamento tra il Ponte sull’Ombrone e la stazione».—
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