Il Tirreno

Grosseto

SOCIALE

Emergenza affitti, boom di richieste d'aiuto a Grosseto

Elisabetta Giorgi
Il Comune di Grosseto
◗
Il Comune di Grosseto

In Comune sono arrivate oltre 700 domande per avere i contributi sui canoni di locazione, altre 400 erano arrivate con il bando Covid. Il Sunia: «Numeri enormi»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio molti affittuari che non ce la fanno ad arrivare a fine mese e a pagarsi un tetto. Un dato su tutti è l’impennata di richieste di aiuti pubblici. A Grosseto è boom di domande per il contributo affitti: ne sono arrivate 706. Il bando per beneficiare di queste risorse è scaduto da poco: il Comune aveva aperto i termini a luglio (con scadenza a settembre), dando la possibilità ai cittadini di fare domanda per ottenere aiuti economici per pagare i canoni di locazione. «Si tratta - spiegano gli uffici - di fondi sia comunali (270mila euro) che regionali (pari a 157. 854 euro) per un totale di 427. 854 euro».A fronte delle 644 domande arrivate l’anno scorso, quest’anno ne sono arrivate 706 dunque. Numero al quale possiamo aggiungere le altre 411 richieste legate a un altro bando "dedicato" al Covid; una misura rivolta a chi aveva bisogno di aiuto per l’affitto per via della diminuzione o della perdita del lavoro e del reddito durante la pandemia. Anche in questo caso, oltre al Comune è intervenuta la Regione. Sommando i due bandi, in pratica, oltre 1100 persone in questi mesi hanno chiesto aiuto. Quasi il doppio del passato.

«Una cifra enorme», spiega subito il Sunia, sindacato degli inquilini che ha seguito le pratiche e assistito quanti volevano far richiesta. Negli uffici di via Manetti il Sunia ha dato corso a circa 200 pratiche sulle 706 arrivate, e conferma che «i numeri dei contributi ordinari affitti quest’anno, sono più alti rispetto all’anno scorso».

È il segretario Antonio Terribile a ricordare anche le cifre dell’altro bando-Covid (411), sommando le quali si ottiene «un numero enorme e indicatore del fatto che la situazione sul fronte affitti sta purtroppo peggiorando». Al momento il Comune ha chiuso i termini e sta dando il via alle valutazioni, che produrranno una graduatoria degli aventi diritto. Basteranno quei fondi?

Secondo il Sunia «bisogna fare di tutto perché il plafond messo a disposizione per il contributo affitti trovi risorse aggiuntive» per soddisfare chi ha fatto domanda e ha bisogno di aiuto. «Le domande sono tantissime - dice Terribile - E il rischio è quello di andare a dividere una quantità di denaro insufficiente rispetto ai bisogni. Questa mole di domande è la cartina tornasole del periodo drammatico che stiamo vivendo, di certo legato al Covid ma che ha aggravato una situazione complessa e preesistente».

Per il Sunia il quadro «deve allarmare tutti. E a questo punto, visto che siamo appena usciti da una consultazione elettorale, ci aspettiamo da chi ha vinto le elezioni risposte nette da un punto di vista sociale e "abitativo"». In un recente convegno a Firenze, l’allora candidato del centrosinistra Eugenio Giani - oggi diventato presidente della Regione - «ha preso impegni importanti, in tal senso. Uno su tutti: gli enti che gestiscono le case popolari devono avere regole comuni per le assegnazioni e le gestioni degli alloggi».

La richiesta è anche quella di una «maggiore facilità nel trasferimento di risorse dallo Stato alla Regione ai Comuni». E una semplificazione procedurale per alleggerire una burocrazia che di certo non sostiene, anzi per prima mette i cittadini in difficoltà nel presentare le stesse domande di aiuto, che di per sé suona come un controsenso. --

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa