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Analisi del sangue e visite «In fila sotto alla pioggia»

Giulia Sili
Analisi del sangue e visite «In fila sotto alla pioggia»

Manca la copertura esterna al punto di primo soccorso dell’Asl di Follonica L’azienda ha già fatto un sopralluogo per realizzare una struttura

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follonica

Non c’è copertura di fronte al punto di primo soccorso dell’Asl di Follonica e neanche di fronte all’ambulatorio della guardia medica o davanti all’accettazione delle analisi e così gli utenti sono costretti ad attendere fuori, con la pioggia o con il sole.

Un problema per chi si presenta di fronte a quei presidi mentre necessita di assistenza. Il Tirreno ha contattato l’Asl Toscana Sud Est che ha spiegato i progetti per il futuro.

L’emergenza del Covid-19 impone che, anche nelle strutture sanitarie, si attenda fuori, all’aperto, il proprio turno, e non sempre l’attesa è breve. Il maltempo degli ultimi giorni, poi, ha fatto notare ancora di più la mancanza che presentano le strutture soprattutto adesso che per rispettare le misure di distanziamento fisico legato alle norme anti-contagio è importante restare fuori dagli edifici. E le attese diventano spesso molto lunghe anche a causa dell’aumentato afflusso di utenti, dopo lo stop imposto alle visite che ora devono essere recuperate.

Si tratta di effetti collaterali dell’emergenza sanitaria, cambiamenti che incidono sui comportamenti dei cittadini e che richiedono attenzione.

«Si può e si deve migliorare il servizio che diamo ai cittadini – dice una follonichese – Se bisogna aspettare fuori con queste disposizioni allora per questo inverno sarebbe opportuno una copertura più efficace per proteggere chi necessita della guardia medica».

Il problema vale per la guardia medica ma anche per il punto di primo soccorso e per i vari sportelli Asl dove in molti si recano al mattino per l’accettazione delle analisi, a partire già dalle 7 del mattino. L’Asl fornisce un orario per gli appuntamenti ma, di fatto, la coda di fronte agli uffici c’è spesso.

Il disagio più grande è poi per chi deve essere ricevuto dalla guardia medica o al punto di primo soccorso: queste persone necessitano di cure o di piccoli interventi e l’attesa all’esterno per loro può diventare un problema reale soprattutto con il maltempo. Il problema è stato lamentato più volte e adesso l’Asl Sud Est ha deciso di correre ai ripari: Il direttore di zona e l’ufficio tecnico della Asl hanno fatto un sopralluogo nella struttura per predisporre un progetto per le coperture.

Il tutto si svolgerà «con i tempi necessari, richiesti dalle procedure», dicono.

Non è chiaro se per il prossimo inverno la struttura verrà realizzata, il progetto, però, è in cantiere. —



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