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Un’occupazione per entrare in Italia Condannato un uomo

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Era il maggio del 2015 quando quattro uomini, un napoletano residente a Roccalbegna e tre nordafricani si sono trovati in tribunale: secondo l’accusa si erano messi d’accordo uno per chiedere i nulla osta per l’ingresso in Italia a fini lavorativi e gli altri avrebbero contattato i connazionali all’estero in cambio di 7.000 euro, l’ultimo avrebbe portato gli extracomunitari in Prefettura o ai loro alloggi. In quattro hanno dovuto rispondere dell’accusa di ingresso illecito in Italia di cittadini extracomunitari. E secondo l’imputazione che li vedeva riuniti in concorso, dietro potrebbero esservi state anche altre persone rimaste sconosciute. Il processo aveva visto una sentenza: con il rito abbreviato, Antonio Ranieri, 67 anni, legale rappresentante dell’azienda agricola “I prodotti della natura”, era stato condannato perché avrebbe chiesto i nulla osta all’arrivo dei cinque stranieri, sulla base del falso presupposto - secondo l’accusa - della loro futura assunzione nella ditta. Cinque le persone che sarebbero state fatte entrare irregolarmente in Italia, per lavorare nell’azienda agricola di Roccalbegna, sede operativa della ditta ma anche base degli illeciti, che avrebbero avuto luogo tra l’agosto-settembre 2007 e il gennaio 2008.

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di Redazione web