Il Tirreno

Grosseto

Se il turista entra nell’ex Ilva e tu senti una fitta al cuore

marco stefanini associazione la duna
Se il turista entra nell’ex Ilva e tu senti una fitta al cuore

Un visitatore gli domanda se il cuore della Città Fabbrica è un parco Marco Stefanini (La Duna) risponde di sì, ma con grande imbarazzo  

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la riflessione

In un fine pomeriggio di inizio autunno che sa ancora molto di estate, mentre esci dal cancellone dell’Ilva con cane e nipote, un signore ti domanda: “Mi scusi, ma questo è un parco? ”.

La risposta, ovvia, è: “Certo”, seguito dalla spiegazione veloce di cosa c’è e fino a dove si può arrivare.

Dopo due o tre metri però ti chiedi cosa ricaverà sotto il punto di vista emozionale da quella passeggiata, alla comparazione della visione del museo o fonderia o biblioteca vicino alle case in rovina, ai rifiuti diffusi, al gruppetto di spacciatori che presidiano il ponte sulla Gora, all’umanità disperata che si aggira lì dentro, il centro fisico, storico e culturale di una città in cui vivono invisibili, area che non riusciamo a trasformare in quello che vorremmo o che i nostri amministratori dichiarano vorrebbero fosse.

Ti domandi da cosa ricaverà le informazioni su quel tratto di città, cosa c’è, dove si può arrivare, un poco di storia, visto che – se si fa eccezione per alcuni cartelli ormai datati e che bisogna cercare per trovarli – non ci sono pannelli informativi.

Ti chiedi quale emozione proverà se uscendo magari dal Magma, girerà a sinistra e dopo aver guardato i murales del Bertelli e il “fantasy” (non so altrimenti come descriverlo, chiedo scusa) si troverà nel bel mezzo di un “abitato” in rovina che noi ben conosciamo e volentieri evitiamo.

Sinceramente spererei fosse la volta buona e alle pennellesse e pennelli degli artisti si affiancassero gli attrezzi dei muratori per recuperare quello che c’è da recuperare e degli addetti alla manutenzione per tenere pulito. E poi mettiamoci un paio di vigili a piedi a farsi vedere ogni tanto... Sarebbe già un bel passo avanti. Speriamo che il restauro della ciminiera che dovrebbe partire tra poco, sia solo, finalmente, l’inizio del recupero veloce di tutto. Io, da follonichese, mi sono vergognato da subito per quello che avrebbe trovato. ––

marco stefanini

associazione la duna

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