Toscana
Mille cattedre coperte Restano “gli spezzoni”
Tanti sono stati i docenti reclutati per le supplenze annuali Nel giro di qualche giorno saranno riempite le ultime caselle
GROSSETO
Sono circa mille le cattedre assegnate dall’Ufficio scolastico per le supplenze annuali, nelle scuole della provincia di Grosseto. Restano ancora alcuni posti residui e i cosiddetti “spezzoni” da una a sei ore, ma entro la prossima settimana ogni casella risulterà coperta con gli incarichi scuola per scuola.
Le operazioni si sono concluse giovedì, dopo oltre dieci giorni di superlavoro per il direttore e il personale dell’Ufficio scolastico, per molti dirigenti e per i sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che hanno fornito una preziosa collaborazione nelle varie fasi delle assegnazioni che anche quest’anno sono state fatte in presenza, chiamando dalle graduatorie provinciali (le Gps), sulle quali, all’inizio del mese, è arrivata la tegola dei punteggi sbagliati a causa di calcoli errati nel software del ministero dell’Istruzione, che ha rimesso in discussione la posizione di molti dei 6.615 iscritti. Certamente l’organizzazione è stata complicata dalle regole anti-contagio, ma lo sforzo di tutti ha consentito il regolare svolgimento delle procedure, con rapidità e in piena trasparenza, tutelando il personale della scuola nelle scelte delle sedi e, indirettamente, anche gli studenti che hanno potuto iniziare quasi subito le lezioni con gli insegnanti che rimarranno con loro fino a giugno.
Ai supplenti annuali si aggiungono inoltre i 63 posti a tempo indeterminato, assegnati ai docenti abilitati, anche se, dice il segretario provinciale della Filc-Cgil Cristoforo Russo, «avremmo potuto immettere in ruolo almeno 300 insegnanti, se fosse stato fatto il concorso per titoli riservato a chi ha tre anni di servizio. E invece, purtroppo, la richiesta fatta a gran voce da tutto il mondo della scuola è rimasta inascoltata, con grave danno per chi da tempo attende di essere stabilizzato e per tutti gli studenti che ogni volta non sanno se a settembre avranno ancora l’insegnante che li ha lasciati a giugno. Non dimentichiamo, inoltre, che in provincia di Grosseto mancano anche 17 posti in organico di diritto, tagliati dal Miur per l’anno scolastico 2020-2021», aggiunge Russo.
Ma cosa succede da ora in poi nelle scuole, per assegnare gli spezzoni di ore o per le malattie, le maternità, le sostituzioni degli insegnanti cosiddetti “fragili, quelli che per motivi di salute non possono tornare a scuola per i rischi legati al Covid? In questi casi sono direttamente gli istituti a chiamare i docenti per l’assegnazione delle ore da una a sei o per le supplenze fino al 30 giugno, con le quali chiudere le cattedre ancora non complete. Stessa cosa per le supplenze temporanee durante l’anno, per le quali il dirigente scolastico attinge alle graduatorie di istituto. —
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