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Grosseto

riportato in malattie infettive 

È tornato in ospedale il giovane positivo Draoli: «Ci sono criticità»

È tornato in ospedale il giovane positivo Draoli: «Ci sono criticità»

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GROSSETO

Ha fatto ritorno all’ospedale Misericordia di Grosseto di sua spontanea volontà il ragazzo di 24 anni, positivo al Covid, che ieri, 22 settembre, si era allontanato dal reparto di malattie infettive dell’ospedale eludendo la sorveglianza.

Per tutta la giornata di martedì e la notte successiva le forze dell’ordine lo hanno cercato. Originario dell’Afghanistan, non parla italiano ed era stato avvistato vicino al Decathlon. Il giovane si è presentato al pronto soccorso intorno alle 10. Le sue condizioni sono buone. Gli operatori lo hanno accompagnato, con tutte le misure anticontagio previste, nel reparto di malattie infettive dell’area Covid.

L’episodio ha sollevato alcune riflessioni in Nicola Draoli, presidente uscente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto. «Siamo preoccupati dall’episodio ma abbiamo letto con apprensione anche di alcuni disagi dei cittadini oltre che recepito la preoccupazione dei professionisti per alcuni episodi. I ricoveri Covid sono aumentati nell’ultimo periodo e da luglio sottolineiamo possibili criticità sul personale: non solo per quantità di infermieri e operatori presenti, ma anche per le loro competenze rispetto agli specifici setting assistenziali e soprattutto adeguatamente distribuito». «Da questa estate – dichiara Draoli –, subito dopo il picco di contagi e ricoveri, chiediamo di non abbassare la guardia e non impoverire il sistema di gestione dei casi Covid che avevamo con fatica e grande impegno messo a punto, perché ci aspettavamo una nuova ondata di contagi. Abbiamo più volte sottolineato quanto fosse importante non disperdere il lavoro fatto e continuare ad essere preparati per affrontare l’autunno. Sappiamo che la direzione dell’Asl Toscana sud est ha deliberato le nuove dirigenze e le nuove funzioni, per ricoprire alcuni ruoli vacanti e che stanno lavorando in questo senso e di questo siamo estremamente soddisfatti. Abbiamo fiducia ma chiediamo, sia nell’interesse dei professionisti che degli utenti dei servizi, di porre particolare attenzione e celerità di intervento alla gestione delle risorse umane in termini di quantità di personale e di competenze e distribuzione». —



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