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Grosseto

convegno in municipio 

Castagne amiatine e alghe della laguna Due progetti di recupero

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Oggi alle 15 nella sala consiliare del Comune di Grosseto, in piazza Duomo, si tiene il convegno “Da scarto a risorsa: un progetto sinergico dell’università di Siena sul territorio grossetano: dal Monte Amiata alla Laguna di Orbetello” a cura di Fondazione Polo universitario grossetano e Università di Siena, con SienaBioActive, azienda spinoff del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’università e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto.

SienaBioActive, fondato dalla professoressa Annalisa Santucci, direttrice del Dipartimento, nasce come benefit company ed è il primo spinoff universitario a scegliere come propria sede la Provincia di Grosseto.

I progetti di ricerca e sviluppo industriale in cui è attivo prevedono il recupero degli scarti di natura biologica (agroalimentare e forestale) per l’ottenimento di prodotti secondari e terziari ad alto valore aggiunto quali prodotti bioattivi da utilizzare nella biocosmesi, cosmetica funzionale, in ambito nutraceutico e bionutraceutico, integratori per la prevenzione di patologie e nuovi farmaci, nonché bio-fitostimolanti per applicazioni nel campo dell’agricoltura biologica ed eco-sostenibile.

Al fine di lavorare in un’ottica di bioeconomia circolare, la biomassa residua viene poi utilizzata per la creazione di un ulteriore prodotto commerciabile ad alto valore aggiunto ed essere utilizzata per produzione di carta, tessuti, bioplastiche e nuovi materiali.

Due i progetti da cui nasce l’idea imprenditoriale, sviluppati nel territorio grossetano: il progetto della Regione Toscana “Vacasto Plus”- Valorizzazione del riccio della castagna Igp del Monte Amiata attraverso l’estrazione sostenibile di sostanze bioattive e la produzione di cosmetici dermofunzionali; il progetto Omnialgae del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, “Prodotti bioattivi da alghe infestanti”, per la valorizzazione delle alghe infestanti della Laguna di Orbetello attraverso l’estrazione sostenibile di sostanze bioattive e la produzione di biofitostimolanti. —

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