Il Tirreno

Grosseto

«Pd primo partito ovunque» Si riprende anche Capalbio

giovanna mezzana francesca ferri
«Pd primo partito ovunque» Si riprende anche Capalbio

I Dem hanno fatto da traino nella coalizione di centrosinistra e ora guardano al capoluogo  tendendo la mano al Movimento Cinque Stelle e alla Sinistra di Tommaso Fattori  

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il risveglio

Ha fatto l’asso-piglia-tutto dell’intera coalizione di centrosinistra anche in Maremma il Pd, ma forse va bene così: a tutti. Soprattutto alla fine di una lunghissima campagna elettorale vissuta su quel fronte, da nord a sud del Granducato, con lo spettro di una Toscana definita per la prima volta, con il gergo dell’economia dei mercati, contendibile. È il risveglio del Pd in Maremma – almeno così a caldo lo definiscono le rappresentanze grossetane del partito – il fenomeno per cui i Dem tornano ad essere nella stragrande maggioranza dei comuni della Provincia (solo a scrutini chiusi in tutte le sezioni si potrà essere più precisi) il primo partito. Anche a Grosseto-capoluogo: così almeno compariva alle 22, 15 di ieri sera con 54 su 76 sezioni scrutinate, 7. 902 voti pari a una quota del 32, 6%; e la Lega di Salvini? A Grosseto, sempre (ovviamente) alla stessa ora e con lo stesso numero di sezioni scrutinate, il Carroccio portava a casa 5. 161 voti, ovvero il 21, 3% della torta.

Il Pd torna ad essere il primo partito a Capalbio: e il dato è senza dubbio metasignificante, la “perdita della Contea” aveva sbattuto la Piccola Atene (qualcuno lo ricorderà) sotto i riflettori della stampa nazionale. E finanche a Manciano è il primo partito.

«Il Pd ha un po’ “asciugato” la coalizione», nota Leonardo Marras, candidato per i Dem al consiglio regionale della Toscana: ma, se vogliamo vederla da un’altra prospettiva, ha fatto da traino, grazie anche a nomi di alta visibilità, come il suo. «Se si conferma l’andamento – osservava Marras intorno alle 22 di ieri sera – si profila un risultato personale migliore di quello di cinque anni fa», quando il re maremmano delle preferenze ne ottenne 10. 200. Ma al di là della soddisfazione tutta personale, per l’appunto, secondo Marras il risultato importante è un altro: «Il Pd è saldamente il primo partito– dice – in pressoché tutta la Provincia, nonostante i proclami del centrodestra. Alle Europee erano 13 punti avanti a noi. E a Grosseto il centrosinistra con il Movimento Cinque Stelle è maggioranza assoluta». E qui, va da sè, si innesca un sistema di tante aspettative che guardano, è credibile, a Palazzo civico.

Tira fuori un po’di numeri e sono quelli “della soddisfazione” anche Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd: «Il Pd passa dal 25% delle Europee al 33% – nota Termine – È il primo partito in provincia e pressoché in ogni comune. È un dato di fatto che il centrodestra sia minoritario: io credo che questo dato offra spunti di riflessione da fare insieme al Movimento Cinque Stelle e alla Sinistra di Tommaso Fattori».

«Gli elettori hanno fatto come in occasione del voto per le elezioni europee e per le amministrative nei piccoli comuni: nel momento di decidere chi li deve amministrare non hanno avuto dubbi e hanno scelto la persona più adatta per continuare il modello toscano. Per il quale, ovviamente, provo grande soddisfazione». Leonardo Culicchi guida il Pd di Grosseto. E, dopo la vittoria di Eugenio Giani in Regione, volge lo sguardo a piazza Duomo e a quel Comune che nel 2016 il centrodestra ha strappato al centrosinistra. Con fiducia.

«Il Pd in provincia è tornato ad essere il primo partito – dice Culicchi _e questo mi rende molto contento. Ma sono contento anche per come è stato ottenuto questo risultato: grazie al lavoro fatto dai consiglieri comunali, ai circoli, alla comunità del Pd. Dopo il 2016 abbiamo saputo rialzarci, capire gli errori, parlare alla città. Una filosofia comune che è in grado di rimettere in moto e cambiare la città». Un lavoro fatto non da soli, «ma con tutte le forze politiche che hanno fatto parte della coalizione e, a Grosseto, anche con il M5s». Resta, tuttavia, un dato di fatto: la provincia di Grosseto si è comunque espressa per Susanna Ceccardi, candidata della Lega. Culicchi la legge così: «Grosseto è comunque in mano a una forza di centrodestra che ha fatto una campagna esasperata. Il centrodestra è forte con i personaggi mediatici, ma tolti quelli resta ben poco. Il successo del Pd sta nel lavoro di militanza dei circoli, dei consiglieri e della comunità. Questo lavoro e i mesi futuri ci fanno dire che adesso il comune di Grosseto è davvero contendibile». –

giovanna mezzana

francesca ferri



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