Il Tirreno

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la rappresentanza locale 

La Maremma a Firenze? Al momento certo solo Marras

F.F.
La Maremma a Firenze? Al momento certo solo Marras

Marco Barzanti, candidato grossetano alla presidenza per il Pci, non supera neanche la soglia di sbarramento e vede  sfumare un posto in consiglio

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GROSSETO

E ora come sarà rappresentata la Maremma in Regione?

Di certo il presidente non sarà grossetano. Ci aveva sperato – e provato – il grossetano Marco Barzanti per il Pci. Che non solo non diventa governatore, ma non entra neppure in consiglio, fermandosi allo 0,9% (percentuale relativa a 3.176 seggi scrutinati su 3.937). «Se i partiti della sinistra avessero corso tutti insieme avrebbero superato la soglia di sbarramento e avrebbero eletto almeno un consigliere», si rammarica. Il riferimento è al mancato accordo con Tommaso Fattori, candidato per Toscana a sinistra, che doveva prevedere il simbolo del Partito comunista nella lista Toscana a Sinistra. Un accordo naufragato dopo un anno di trattative. «Sono comunque soddisfatto per il risultato di Grosseto», dice. E annuncia l’intenzione di presentarsi con il Pci il prossimo anno proprio a Grosseto, sperando in un’alleanza del centrosinistra. «Altrimenti correrò da solo», dice.

Quando ieri sera mancavano ancora circa mille sezioni da scrutinare in tutta la Toscana, sul sito di Toscana Notizie, l’agenzia di stampa della Regione, una prima ipotesi di ripartizione dei seggi attribuiva alla provincia di Grosseto un solo consigliere e lo dava al Pd.

L’unico che con certezza può entrare in consiglio è, dunque, il capolista Leonardo Marras, già capogruppo Pd nel quinquennio 2015-2020. Ieri sera, quando nella circoscrizione di Grosseto erano state scrutinate 176 sezioni su 261, era a 10.753 preferenze.

Nell’ipotesi che per lui si dovesse prospettare un ruolo in giunta – Salute, Agricoltura o Attività produttive sono gli ambiti che si vociferano – e dovesse quindi dimettersi da consigliere, entrerebbe al suo posto il primo dei non eletti, anzi la prima, Donatella Spadi, che a 176 sezioni su 261 aveva raccolto 3.076 preferenze.

Rischio autogol, invece, per il centrodestra. Lega e Fratelli d’Italia hanno messo in campo rispettivamente Andrea Ulmi e Fabrizio Rossi, che hanno entrambi raccolto ottimi risultati personali (vedi articolo a sinistra) ma rischiano di sbarrarsi reciprocamente la strada. La Lega in tutta la regione può esprimere 7 consiglieri, Fratelli d’Italia 4 e Forza Italia uno. E i candidati delle altre province hanno tutti ottenuto più voti rispetto ai due maremmani. Sempre secondo l’ipotesi di Toscana Notizie a spoglio in corso, per Grosseto nessun consigliere di Lega, Fdi o Forza Italia andrebbe a Firenze, salvo rinunce da altri territori.

L’unico spiraglio potrebbe averlo Ulmi che, fino agli ultimissimi conteggi, potrebbe giocarsi il sesto posto per una manciata di voti. Sarebbe però necessario che Susanna Ceccardi rinunciasse. —F.F.



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di Redazione web