Il Tirreno

Grosseto

Favoriamo modelli di sviluppo che non dimenticano il lavoro

La coalizione di centrosinistra

Il centrosinistra punta sulla ricostruzione dell’associazionismo e guarda a un futuro improntato alla sostenibilità ambientale 

3 MINUTI DI LETTURA





L’APPELLO

Care e cari follonichesi, domenica e lunedì saremo chiamati a scegliere il nostro sindaco, saremo chiamati a dire quale Follonica vogliamo. Sulle schede elettorali avremo ben chiari davanti a noi, due modelli alternativi e opposti di futuro.

Da una parte il modello proposto dai partiti del centrosinistra e dall’altra quello delle destre locali e regionali, appiattite sulla Lega, ma con una gran voglia di presentarsi come forze civiche.

Noi crediamo che ogni progetto politico debba mantenere al centro le persone, non abbiamo paura di occuparci delle marginalità e crediamo nell’inclusione e nell’equità. Questo si traduce in azioni concrete a sostegno delle famiglie e a progetti che coinvolgano associazioni e imprese del terzo settore che operano nella nostra realtà.

Promuoviamo un modello di sviluppo che non dimentica l’importanza del lavoro e dei lavoratori, siano essi dipendenti o imprenditori. L’emergenza sanitaria ha acuito una situazione di difficoltà diffusa soprattutto nel settore del commercio al dettaglio e sarà fondamentale attuare subito manovre rapide e tangibili con interventi mirati a partire da abbattimento e revisione dei tributi locali.

L’emergenza sanitaria e il distanziamento, sua diretta conseguenza, hanno colpito duramente anche il mondo associazionistico sia sportivo che culturale. Dobbiamo costruire con loro un percorso di ri-costruzione della fiducia e un progetto di trasformazione delle attività.

Follonica ha tutte le carte in regola per svilupparsi ulteriormente come meta turistica di pregio. Per fare il salto di qualità definitivo occorrerà continuare a investire sul miglioramento del decoro della città, investire su un marketing territoriale finalmente efficace e puntare su un progressivo abbattimento delle barriere architettoniche.

Non c’è futuro se non guidato dalla sostenibilità. Anche su questo punto le destre sono estremamente lontane da ciò in cui crediamo: raccolta differenziata, educazione ambientale, promozione di un sistema virtuoso e premiante per chi differenzia in maniera corretta, costituzione di un distretto del riciclo che renda superato il progetto dell’inceneritore di Scarlino, tutela della duna costiera e dell’ecosistema marino e marittimo, del Parco di Montioni e del verde urbano. Abbiamo già avviato alcuni di questi percorsi e vorremmo vederli realizzati e portati a termine.

La Follonica che immaginiamo e vogliamo costruire insieme non punta a cementificare l’Ilva, ma vuole coinvolgere associazioni e cittadini nel recupero degli edifici ancora non in sicurezza.

Siamo diversi in ogni campo, abbiamo proposte diverse sulla strategicità della cultura come motore dello sviluppo di una cittadinanza consapevole (cultura non pervenuta nel programma delle destre), sulla Colonia Marina, sul Carnevale e sulla serietà. Ciò che è scritto nel programma elettorale di Andrea Benini è realizzabile e ad ogni progetto corrisponde già un’idea di finanziamento; al contrario le destre non spiegano mai come realizzerebbero le loro proposte.

È importante avere chiare le differenze, per poter scegliere con cognizione di causa quale tipo di sviluppo vogliamo per la nostra città. Votiamo quindi, convintamente Andrea Benini, il nostro sindaco, il punto di riferimento della nostra comunità. —

La coalizione

di centrosinistra



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web