Italia
Torna a vivere l’antico frantoio Nuovo lastricato in due vie
Interventi di riqualificazione per 224mila euro, cantieri fino alla prossima estate Giovannetti: «Creeremo una vetrina per mostrare l’interno del laboratorio»
massa marittima
L’antico frantoio di Massa Marittima ma anche il lastricato di via Marsala e di via Populonia così da ridare lustro a Città Nuova: partiranno da qui i lavori di riqualificazione che sono stati assegnati alla ditta Granchi di Pomarance per 224mila euro. Gli interventi, piuttosto consistenti, termineranno poco prima dell’estate 2021.
«Recupereremo il vecchio frantoio – spiega l’assessore Maurizio Giovannetti – ma il tema è anche il rifacimento di via Marsala e via Populonia dove verrà tolto e rimesso il lastricato ormai rovinato. Verranno quindi rimessi tutti i sotto servizi grazie ad un accordo con Toscana Energia e con Acquedotto del Fiora». Oltre alla strada verranno infatti rinnovati anche gli impianti sottostanti. Il frantoio, che si affaccia proprio su via Populonia, sarà ristrutturato e l’idea è quella di realizzare una grande vetrina per mostrare quello che è contenuto al suo interno: «Sarà difficile tenere aperta questa struttura, serve personale e non potremo garantirlo sempre – spiega Giovannetti – per questo vogliamo realizzare di fronte al frantoio una vetrina così da poter vedere all’interno le macine. Inoltre ci piacerebbe realizzare anche una specie di pannello informativo dove i produttori dell’olio possono farsi pubblicità. Ovviamente sarà poi possibile organizzare delle visite guidate così da poter accedere anche all’ultima stanza». I lavori partiranno nel giro di un mese nelle due traverse che verranno chiuse. Non mancheranno un po’ di disagio per i residenti che presto avranno però un quartiere rinnovato.
«Le due vie torneranno ad essere lastricate – spiega Giovannetti – e dove sarà possibile si cercherà di di recuperare il materiale, soprattutto in via Marsala dove si trova già un travertino molto particolare».
Il frantoio, un originale del 1700, si trova nel terziere di Cittanuova. Nell’ambiente è ancora presente la grande ruota motrice a trazione animale, la macina in granito e tutti gli strumenti che servivano per la produzione dell’olio: grazie ad un meccanismo di amplificazione composto da quattro ruote a pioli ad ogni giro del mulo corrispondevano quattro giri della macina. Un modello che riprende il prototipo ideato da Leonardo Da Vinci e che è rimasto in attività fino al secondo dopoguerra. Dopo anni di disuso il macchinario è stato poi restaurato nel 1990, e l’edificio è stato inserito nel sistema museale di Massa Marittima. Nel 2004 è poi entrato a far parte della rete provinciale Musei di Maremma ma nel 2009, per via di un grave problema strutturale al solaio, il piccolo museo, che ogni anno poteva contare circa 2000 visitatori, è stato chiuso. Adesso l’idea è quella di riaprire il frantoio non più solo con la funzione di luogo da visitare ma anche come luogo dove valorizzare l’olio prodotto localmente: «Vorremmo renderlo una vetrina per i produttori locali – conclude Giovannetti – l’olio a Massa Marittima è un prodotto importante e questa potrebbe essere un’occasione per sottolinearne la rilevanza». —
giulia sili
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