Il Tirreno

Grosseto

Coop pronta a tornare in classe «Al fianco di alunni e famiglie»

Antonella Danesi
Coop pronta a tornare in classe «Al fianco di alunni e famiglie»

Dall’educazione al consumo consapevole, agli aiuti per il materiale: i progetti 

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/ grosseto

«L’educazione al consumo e il rapporto con la scuola sono per Coop uno dei tratti essenziali della sua natura d’impresa e quel legame solidale tra le generazioni che è un valore tipicamente cooperativo».

Parola di Cristina Del Moro, responsabile educazione al consumo consapevole per Unicoop Tirreno e coordinatrice soci Coop per la Toscana Nord. Dagli anni ’80 Coop ha avviato progetti e offre gratuitamente alla scuola proposte di sostegno alla didattica per contribuire alla consapevolezza di sé come consumatori e cittadini e capacità di scelta e orientamento al consumo.

«Le iniziative a favore della scuola sono tante – spiega – e quest’anno si festeggia il 40° anniversario di un progetto in cui Coop è impegnata a livello nazionale, quello dell’educazione al consumo consapevole. Si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado, proponendo progetti, animazione, attività, laboratori e formazione per docenti su macrotemi in cui Coop è da sempre impegnata, come alimentazione, sostenibilità ambientale cittadinanza consapevole».

Quali sono le sue caratteristiche principali?

«È gratuito e si può aderire alle proposte che annualmente vengono presentate nella guida “Saperecoop”. Propone attività e progetti che hanno come contenuto valori e conoscenza dei processi e delle filiere delle produzioni, la promozione di stili corretti di vita e di buone pratiche per la tutela dell’ambiente, l’etica del lavoro e la cultura cooperativa. Il consumo è posto al centro del processo formativo per stimolare nei giovani la riflessione critica e un’autonomia di scelta. Quest’anno dal 30 novembre le scuole possono richiedere le attività che Coop svolge con educatori appositamente formati. La caratteristica di questo progetto è intuire che il punto vendita, il supermercato, possa essere un meraviglioso laboratorio didattico. Quindi i percorsi hanno un incontro in classe e uno nel punto vendita dove l’educatore fa attività con la classe».

Cambierà qualcosa quest’anno con il Covid 19?

«L’anno scolastico 2020 - 2021 deve obbligatoriamente fare i conti con una ripresa graduale della normalità. Le proposte educative solitamente svolte con la presenza dell’educatore in classe e nel punto vendita saranno formulate anche nella modalità didattica a distanza o integrata».

Questa è l’attività più tradizionale di Coop. Quali sono le più recenti?

«I bisogni della scuola stavano crescendo e abbiamo aderito al progetto Coop per la scuola che intende offrire un sostegno di carattere materiale. Attraverso la raccolta dei bollini le scuole possono dotarsi di vari materiali, dalle risme di carta agli strumenti multimediali. Quando abbiamo visto che la situazione del Covid complicava le cose è stato offerto ai docenti un pacchetto formativo per la didattica a distanza. Anche Progetto Coop per la scuola è attento sì al sostegno materiale, ma cura altrettanto la parte formativa, soprattutto quest’anno. Questo ciclo di formazione riparte a fine settembre.

Sostenete la scuola anche con altre modalità?

«Abbiamo un terzo progetto in corso adesso. Il 12 settembre in tutte le Coop d’Italia è stata organizzata una raccolta di materiale scolastico a base solidale, in collaborazione con le associazioni di volontariato dei territori. I volontari hanno raccolto nei punti vendita più grandi Coop i materiali scolastici che le associazioni distribuiranno a chi non ha risorse».

Saperecoop è online e le attività si prenotano fino al 30 novembre. Info: Unicooptirreno.saperecoop.it, saperecoop@unicooptirreno.coop.it». —



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