Gioco
Van Vleuten trionfa sulle salite amiatine
Alla campionessa del mondo la tappa più dura nonostante una foratura. Da Paganico ad Arcidosso, un territorio in festa
Enrico Giovannelli / ARCIDOSSO
Grande entusiasmo anche ad Arcidosso per l’arrivo della seconda tappa maremmana del Giro d’Italia donne. A vincere, e a mettere un bel mattone per il prosieguo della corsa, è stata la campionessa del mondo, l’olandese Annemiek van Vleuten della Michelon Scott, che è arrivata da sola sul traguardo a braccia alzate con un cospicuo vantaggio, capace di riprendere anche dopo una foratura a poco dall’arrivo.
Il Giro rosa ha regalato un’altra bella giornata di sport e coinvolto tanti tifosi, che hanno applaudito le ragazze sulle strade dell’Amiata.
Dopo il prologo della cronometro di Grosseto, è stata Paganico a ospitare le girine con una serata di gala. Poi ieri, appena dopo mezzogiorno, il via alla tappa, considerata super impegnativa con i suoi 124 chilometri fra sali e scendi.
Per i primi 40 chilometri succede poco con un’andatura sostenuta, ma come il tracciato inizia ad avere una pendenza più accentuata il gruppo si spacca e davanti rimangono una cinquantina di atlete. La prima a provare un attacco è Julie van der Velde del team Lotto Soudal che ha vinto il secondo traguardo volante (il primo era andato a Emma Norsgaard). A 35 chilometri dall’arrivo la van der Velde è stata ripresa.
La salita e lo sterrato di Seggiano ha però messo alle corde molte; alcune sono anche dovute scendere di sella. In 4200 metri di strada la pendenza media era superiore al 7% con punte anche del 10%.
È iniziata così la battaglia tra le grandi favorite e la campionessa del mondo van Vleuten ha fatto la differenza: la stella della Mitchelton-Scott, vincitrice della ultime due edizioni del Giro d’Italia, ha scollinato con ben 37’’ di vantaggio su Anna van der Breggen, e poi il resto del gruppo.
Sui continui saliscendi degli ultimi chilometri niente è riuscito a fermare lo strapotere della van Vleuten, che ha continuato a guadagnare, superando anche una foratura, su tutte le avversarie: alla fine seconda Anna van der Breggen a 1’16 e terza Katarzyna Niewiadoma a 1’19.
La prima delle italiane è stata Soraya Paladin (ottava a 3’52), mentre Elisa Longo Borghini, maglia rosa nella cronometro a squadre, è crollata nel finale perdendo addirittura 4’ 22.
Oggi la terza tappa Arcidosso-Assisi.
L’evento e il territorio
«Una bella manifestazione _ dice la sindaca di Civitella Marittima Alessandra Biondi –. Sono iniziative importanti per il territorio che aiutano a farlo conoscere nelle sue bellezze e potenzialità. Il ciclismo può essere una grande occasione di promozione. Avere l’unico evento di importanza internazionale non è stata cosa da poco. Inoltre la tappa l’ha vinta la campionessa del mondo. Tanta soddisfazione». «Una bella festa dello sport. Il tempo ci ha aiutato, c’era tantissima gente e la campionessa è stata fenomenale – dice il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini – Ma è stata una bella festa anche dell’Amiata visto che ha messo insieme tutti i comuni. Questa è la strada giusta per valorizzare il nostro bellissimo territorio». Stavolta il progetto aveva carattere sportivo, ma Marini culla l’idea di applicare questa sinergia anche per altri eventi. «Dovremmo avviare una progettazione che ci aiuti a far conoscere il territorio amiatino – dice – e sarebbe bello organizzare un festival artistico culturale che coinvolga tutti i comuni dell’Amiata». —
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