Gioco
Ritorno a scuola, trovata la soluzione per via Montebianco: no alle classi sdoppiate
Il Comune ha studiato una riorganizzazione degli spazi interni, con piccoli lavori. Da via Lago di Varano i genitori protestano per lo spostamento di un’insegnante
GROSSETO. Soluzione trovata per la scuola primaria di via Montebianco dell’Istituto comprensivo 6: sarà sufficiente riorganizzare gli spazi interni. Niente tende militari, niente ricorso a locali esterni al plesso.
Ne dà notizia l’Amministrazione comunale di Grosseto, all’esito del sopralluogo compiuto ieri mattina, metro alla mano. «Attraverso un atto di corresponsabilità tra i soggetti che hanno partecipato al sopralluogo di oggi alla scuola di via Montebianco, a Grosseto, è stata trovata una soluzione che permetterà ai ragazzi dell’Istituto di frequentare le lezioni senza il ricorso allo sdoppiamento delle classi, organizzazione che aveva sollevato le perplessità delle famiglie. Questo grazie alle valutazioni del Comune, dei tecnici dell’ente e della dirigenza scolastica con la vicaria presente alla riunione, con la Rspp e i rappresentanti dei genitori», scrivono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessora a servizi educativi e istruzione Chiara Veltroni.
I quali, continuando a respingere strumentalizzazioni politiche, augurano «a tutti, ai vertici della scuola, agli insegnanti, staff, alunni e genitori buon anno scolastico! Consapevoli che gli alunni potranno frequentare senza essere divisi le lezioni così come avveniva in passato».
Insomma, non ci saranno le paventate divisioni e i bambini potranno fare lezioni tutti insieme. La soluzione restrittiva individuata inizialmente sarebbe stata dettata soltanto dalla applicazione più rigorosa delle normative. Un “ricalcolo” effettuato ieri avrebbe invece consentito di redistribuire semplicemente gli spazi all’interno. Servirà solamente un lavoro strutturale di modeste dimensioni, riferisce il Comune, che sarà eseguito nei primi giorni della settimana. Si tratta dello spostamento di qualche metro di una parete in cartongesso. Soddisfazione è stata espressa dai genitori: «Ringraziamo il Comune per essersi attivato immediatamente ed aver accolto le nostre richieste, l’assessore Veltroni che ci ha dato rapidamente appuntamento e il dirigente Felice Carullo che si è recato personalmente sul posto per trovare una soluzione».
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Chiusa insomma anche la querelle con la dirigente Marianna De Carli; dal Comune si parlano di un fraintendimento sulla questione del verbale nel quale non erano stati indicati i lavori necessari (e per la quale la dirigente ha fatto sapere di aver ritenuto che il Comune sarebbe intervenuto, pur non avendo chiesto un’integrazione al termine dell’incontro avuto tempo fa). C’è però un altro fronte che si apre sempre all’interno del Comprensivo 6. Lo aprono i genitori degli alunni della scuola dell’infanzia di via Lago Maggiore, sezione via Lago di Varano, che chiedono spiegazioni alla dirigente scolastica e al Comune. «Capiamo la situazione di grande incertezza che stiamo vivendo tutti, istituzioni comprese – spiegano preoccupati i genitori – ma siamo veramente allibiti dalla scelta fatta dalla dirigente scolastica di spostare una delle insegnanti in un’altra struttura, soprattutto in un anno in cui i bambini sono spaesati dallo stravolgimento degli spazi e degli orari e, adesso, anche dal fatto di non trovare più una maestra che per loro è un punto di riferimento, non garantendo così una continuità educativa. La divisione in “bolle” dei bambini porterà, quindi, alla divisione delle maestre: proprio per questa situazione di totale incertezza lo spostamento dell’insegnante ci sembra ancora di più incomprensibile e, soprattutto, a totale discapito dei nostri bambini». Ad aggravare la situazione c’è anche l’incertezza di non vedersi garantito il tempo pieno, in una struttura dove invece era stato previsto, e dover così stravolgere gli equilibri familiari.
«Stiamo ancora aspettando di sapere – continuano i genitori – se ci sarà garantito o meno il tempo pieno. Il problema, a quanto ci hanno detto, riguarda non solo la mancanza di personale covid ma anche i lavori che sono tuttora in corso nella struttura per la divisione della sezione, iniziati proprio a ridosso dell’apertura scolastica». —
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