Gioco
Via Montebianco, problema spazi Spunta la soluzione tende militari
Oggi il sopralluogo del dirigente Carullo dopo l’incontro di ieri con i genitori, assente la preside «Non vogliamo fare perdere ore preziose ai nostri ragazzi»
Grosseto
Potrebbero essere installate tende militari per risolvere i problemi di spazi della scuola primaria Toti di via Montebianco, qualora non sia possibile reperire locali in altre strutture. La decisione sarà presa al termine del sopralluogo che il dirigente dei servizi del Comune, Felice Carullo, compirà oggi.
Lo annunciano, con note distinte, sia i genitori sia il Comune. I primi avevano protestato pubblicamente perché l’organizzazione prospettata avrebbe previsto il taglio dell’offerta formativa del tempo pieno. La dirigente aveva spiegato che la scelta era dovuta a problemi di personale in conseguenza all’emergenza Covid.
Gli sviluppi sono emersi al termine dell’incontro che una delegazione di genitori ha avuto ieri mattina con l’assessora ai servizi educativi, Chiara Veltroni. Assente in questa circostanza la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 6 Marianna De Carli. Un’assenza criticata dai genitori, che le contestano di non aver chiesto, già a luglio, spazi ulteriori per le classi più numerose. E anche il Comune, che si dichiara disponibile a fare la sua parte, ricorda che il problema non era stato segnalato (risulta dagli atti) e che il disagio manifestato dai genitori (e solo da loro) è «conseguenza di una programmazione della dirigenza scolastica che evidentemente non risponde alle reali esigenze delle famiglie». E anche il Comune ha stigmatizzato l’assenza della dirigenza: «Purtroppo la parte responsabile, più interessata e funzionale rispetto a questo problema, non ha partecipato all’incontro». Aggiungendo che «la disponibilità dell’Amministrazione non può prescindere dalle singole competenze: non è compito infatti del Comune gestire gli spazi disponibili, men che meno decidere dell’articolazione della didattica. Nella riunione il Comune ha già ipotizzato soluzioni che però dovranno essere vagliate insieme alla dirigente scolastica. Il Comune è intenzionato a risolvere le difficoltà logistiche, al fine di permettere ai bambini il regolare svolgimento della didattica. A riprova di quanto detto, tutte le realtà scolastiche, riapriranno nelle giuste condizioni: dagli asili nido alle medie, passando per le scuole dell’infanzia e le elementari». Il Comune respinge ogni forma di strumentalizzazione politica.
E comunque sono allo studio soluzioni, quelle elencate sopra. I genitori, che si dicono fiduciosi per l’intervento del Comune, «hanno chiesto all’amministrazione altre aule, in caso che quelle nella sede di via Montebianco siano insufficienti. Ma anche che, nell’attesa che si attivi il tempo pieno, la mensa sia spostata per tutti i bambini (primo e secondo ciclo) alle 13.10, per consentire ai genitori che potranno di disdirla e portar via i figli prima della refezione e agevolare quei genitori che hanno bambini in più classi». Mamme e babbi hanno notato con favore la disponibilità dell’assessora per trovare «una soluzione condivisa, che non faccia perdere preziose ore di studio ai ragazzi e che impedisca lo spacchettamento delle classi». – p. s.
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