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Grosseto

«Marrini futuro presidente del consiglio comunale? Prima deve essere votato»

«Marrini futuro presidente del consiglio comunale? Prima deve essere votato»

Le contestazioni del Pd e di Francesca Stella 

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la polemica

In occasione della presentazione della squadra di governo, ieri mattina Massimo Di Giacinto ha anche voluto indicare Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia, come futuro presidente del consiglio comunale. Una nomina, quest’ultima, che è stata subito contestata dal Pd follonichese che ha voluto rimarcare l’importanza dell’elezione del presidente del consiglio che non può essere indicato dal primo cittadino senza una regolare votazione.

«Forse Massimo Di Giacinto non ricorda che il presidente del consiglio è espressione del consiglio comunale che è organo ben diverso dal sindaco e dalla giunta, ha proprie competenze e gode della propria autonomia che in un contesto democratico va assolutamente rispettata – spiega il Pd – Come per ogni assemblea, tanto più se elettiva, il suo presidente è eletto dai componenti dell’assemblea stessa, ed il presidente ha L’onere e l’onore di rappresentare tutti componenti compresa la minoranza, non certo sindaco e giunta. Ci meraviglia che un politico navigato come Di Giacinto, consigliere comunale dal 1985, cada in questi errori».

E il Pd conclude sottolineando dei malumori all’interno del centrodestra nella spartizione delle cariche: «Molto più probabile che di dimenticanza non si tratti, ma di una necessità – dice il partito – senza quella nomina Forza Italia non avrebbe avuto alcuna poltrona quindi Di Giacinto ha deciso di calpestare i regolamenti e ignorare l’indipendenza del consiglio comunale pur di garantire a tutti i partiti della sua coalizione una poltrona. In effetti sì, Di Giacinto è il cambiamento: se Andrea Benini propone alleanze basate sulla condivisione di idee, Di Giacinto accordi basati sulla suddivisione di posti di potere».

E la questione è stata commentata anche dalla presidente del consiglio comunale sospesa, Francesca Stella: «Come tutti i miei predecessori di qualsiasi colore o partito – ha scritto Stella sulla sua pagina Facebook – ivi compreso l’attuale candidato di centro destra, ricoprivo questo incarico in ragione e virtù dell’esito della votazione del consiglio comunale. Non sono stata né cooptata, né incaricata, ma votata. Queste sono le regole del nostro ordinamento locale». —

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