Gioco
I nonni faranno i vigili Sorveglieranno i ragazzi all’esterno delle scuole
SORANO
L’idea di dare un supporto alla Municipale nella vigilanza fuori dalle scuole era già nell’aria ma l’emergenza coronavirus e la necessità di gestire le potenziali situazioni di assembramento ha spinto perché il progetto si concretizzasse. Da quest’anno anche nel Comune di Sorano parte il servizio dei “Nonni vigile” che prevede l’impiego di volontari con alcuni requisiti specificati dall’avviso appena pubblicato. I nonni vigile saranno opportunamente formati dalla Polizia municipale e vigileranno fuori dall’ingresso delle scuole, segnalando eventuali situazioni critiche alla Municipale stessa.
«Ci sono pulmini che arrivano, studenti che vanno a scuola a piedi, strisce pedonali da tenere d’occhio: inevitabilmente si crea sempre un po’ di confusione – dice il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni – I nonni vigile, identificati dalla loro pettorina di riconoscimento che il Comune fornirà e coperti da assicurazione sempre a carico del Comune, hanno il compito di vigilare perché tutto si svolga nel migliore dei modi. Nel nostro Comune ci sono solo due vigili: l’apporto di questi volontari sarà molto prezioso».
La delibera istitutiva del servizio è stata proposta dal vicesindaco Luigi Buzi (che ha tra le sue deleghe quella alla Polizia municipale) e approvata dalla giunta che ha stabilito i requisiti che i volontari devono avere. L’avviso si rivolge ai pensionati che non abbiano riportato condanne a pene detentive e che possano provare la propria idoneità psicofisica tramite certificato medico. Il servizio riguarda esclusivamente la vigilanza all’esterno delle scuole del Comune in orario di entrata e di uscita. In casi eccezionali e su espressa autorizzazione della Municipale i nonni vigile possono essere impiegati anche per altre finalità come la sorveglianza in strutture comunali e durante manifestazioni organizzate o sponsorizzate dal Comune».
«Si tratta di un’iniziativa di rilevanza sociale – dice il vicesindaco Buzi – che dà alle persone la possibilità di partecipare in modo attivo alla vita sociale e culturale della comunità». A confermare questo aspetto non secondario lo stesso sindaco che ha già in mente alcuni candidati ideali per il progetto. «In un locale dove alcuni anziani del paese si ritrovano abitualmente – dice Vanni – sono in corso dei lavori di ristrutturazione per cui temporaneamente gli avventori hanno perso il loro punto di ritrovo. Penso che mettersi in gioco come nonni vigile possa essere una buona alternativa alla panchina». —
Sara Landi
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