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La città del Balestro torna a sorridere grazie all’arrivo dei turisti italiani

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Non sono mancati visitatori a Massa Marittima durante i mesi di luglio e agosto e le attività commerciali e di ristorazione, con qualche eccezione, hanno potuto recuperare in parte quanto perso durante i mesi di lockdown.

Di fatto, soprattutto nei primi mesi dell’estate, sono mancati i turisti stranieri che sono però stati sostituti da quelli italiani che hanno fatto spesso visita alla città del Balestro. «Ci sono attività che sono andate molto bene – dice Daniele Brogi, presidente del centro commerciale naturale – e altre che invece sono state penalizzate come, ad esempio, i negozi di abbigliamento. È stata una stagione particolare quella 2020 che non è ancora finita, speriamo che continui ad arrivare persone ma l’inizio della scuola il 14 settembre segnerà sicuramente una diminuzione delle presenze almeno per quanto riguarda gli italiani».

Altalenante anche il risultato ottenuto dai ristoratori ad inizio estate: «A maggio e a giugno si è lavoricchiato ma rispetto agli anni passati è stato un disastro – dice Daniele Astorino, titolare dei Tre Archi – quelli per noi erano solitamente due buonissimi mesi. Di solito lavoriamo molto bene le quattro settimane a cavallo della Pentecoste, però solo con gli stranieri e quest’anno in quel periodo non si sono visti».

Anche i primi 10 giorni di luglio non sono stati ottimi poi sono iniziati gli arrivi degli stranieri anche se in minor numero rispetto agli anni passati. «Tutto sommato è stato un buon mese anche se è stato un lavoro molto differente rispetto agli anni passati – prosegue Astorino –A luglio eravamo abituati a lavorare quasi esclusivamente con gli stranieri e quindi avevamo un lavoro omogeneo invece quest’anno ci sono stati tantissime presenze di Toscani e delle regioni vicine, per cui avevamo moltissimi clienti durante il fine settimana mentre in settimana era piuttosto tranquillo». Ad agosto Massa Marittima è stata molto visitata e il lavoro, per tutti, è stato piuttosto buono. «Io sono ottimista anche per settembre e ottobre – dice Astorino – quelli per noi sono 2 mesi molto buoni anche perché ci sono già stati diversi arrivi sia di svizzeri che di tedeschi».

Di fatto, tirando le somme, sembra che il lavoro per i ristoranti del centro sia stato in linea con quello degli anni passati e, cosa che non è da sottovalutare, per chi lavora nella piazza sono anche mancati il Balestro e la Lirica in Piazza che ogni anno comportano 5 giorni di chiusura. Un’estate strana ma che ha riservato diverse sorprese. —

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