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trasporto e norme anti-contagio  

Bus scuola, manca una ventina di mezzi Firenze assicura: «Finanzieremo tutto»

Giovanna Mezzana
Bus scuola, manca una ventina di mezzi Firenze assicura: «Finanzieremo tutto»

Questa mattina la Provincia invierà alla Regione la richiesta di fabbisogno aggiuntivo messa a punto con Tiemme  

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La prima campanella suonerà tra meno di una settimana – è una corsa contro il tempo – ma il quadro del fabbisogno è dipinto: a Tiemme manca una ventina di autobus per soddisfare la domanda di servizio di trasporto scolastico, messo a dura prova dai diktat delle norme anti-contagio da coronavirus che hanno ridotto notevolmente la capienza dei mezzi con l’obiettivo di garantire il distanziamento sociale. E dalla Regione giungono rassicurazioni: Firenze finanzierà – pagherà – questa quota di fabbisogno aggiuntivo. E lo farà senza tentennamenti.



Tiemme, la società che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale (Tpl), non aveva fatto mistero dell’estrema difficoltà – alla luce dell’inedita situazione e alla riapertura delle scuole – di garantire il servizio con l’attuale parco mezzi dell’azienda rispettando le prescrizioni anti-contagio; va da sé che si tratti di difficoltà che si riscontrano non solo in Maremma ma ovunque in Toscana e Italia. Il 31 agosto la Regione Toscana ha annunciato di aver individuato una quota aggiuntiva di risorse pari a 3 milioni di euro a disposizione del Tpl. Serviranno per finanziare il ricorso «a corse bis, tris» «attraverso l’utilizzo di mezzi di Tpl disponibili, avvalendosi del proprio personale e in via residuale a reperire la disponibilità di operatori taxi e Ncc (noleggio con conducente) con vetture e autobus anche turistici», si legge nella delibera della giunta regionale n. 1204 del 31 agosto.



La Regione finanzierà “l’occorrente” aggiuntivo in base alle richieste che arriveranno dai singoli territori. Ecco perché, in tandem con gli uffici della Provincia, Tiemme ha calcolato il fabbisogno per il bacino di Grosseto: «Stimiamo, e la stima è prudenziale, di aver necessità di 20, massimo 25 autobus – dettaglia il presidente di Tiemme Massimiliano Dindalini – oltre ai mezzi che Tiemme usa per il turismo e che abbiamo destinato al trasporto extraurbano. A questo punto attendiamo che la Regione valuti se il nostro piano è corretto». La richiesta di fabbisogno extra di mezzi – individuati nei tipici autobus per il turismo del noleggio privato – sarà inviata questa mattina a Firenze dagli uffici della Provincia.



In base ai “listini” di mercato, Tiemme ha fatto una stima dei costi dell’utilizzo di mezzi extra: «Noleggiare un autobus con conducente costa circa 350 euro al giorno – descrive Dindalini – Il costo complessivo dipenderà poi da quanto lungo sarà il periodo di utilizzo». È una bella cifra, anche se non è detto che la Regione non possa “contrattare” e spuntare un prezzo migliore in funzione dell’ampiezza della “platea” regionale. I 3 milioni di euro, infatti, non saranno ripartiti e “distribuiti” alle aziende di trasporto che operano sui singoli territori, sarà bensì Firenze a “pagare” le corse aggiuntive. E «quel che viene richiesto – assicurano dagli uffici regionali – verrà finanziato». Non sembra dunque che ci sia un rischio “di coperta corta”, paventato, per esempio, dal centrodestra maremmano: la linea-guida con cui Firenze darà nulla osta alle richieste messe a punto dalle singole province in tandem con le società di trasporto che operano in Toscana sarà quella «della compatibilità dei bisogni e non delle risorse», spiegano ancora dagli uffici regionali. Va da sé che la Regione verificherà periodicamente se si tratti di un fabbisogno (richiesto) congruo, nel rispetto dell’equilibrio (anche finanziario) dell’operazione; dalle Province stanno giungendo del resto richieste con stime “prudenziali” come dice anche Dindalini, che potrebbero anche essere riviste al ribasso. Oltre a una quota di lavoratori pendolari ancora in smart working – e che in alcuni orari si sommano tradizionalmente all’utenza scolastica – non è detto che una quota di famiglie non opti per accompagnare i figli con l’auto, alla luce dei timori legati al virus; ma al momento su questa opzione non si può contare. Certo è che, per esempio, in Zona Cittadella approderà un numero di autobus maggiore rispetto agli anni precedenti: ecco perché ieri le rappresentanze di Provincia e Comune – il consigliere provinciale Massimo Biagioni e l’assessore comunale al traffico Fausto Turbanti – con i dirigenti dei due enti, la polizia municipale del capoluogo e il presidente di Tiemme si sono seduti a un tavolo per valutare soluzioni anti-ingorgo. —

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