Italia
Rinascita di Campiano, tra un anno si riparte
I candidati alla Regione del Pd alla presentazione I lavori cominceranno tra pochi giorni, dureranno un mese
montieri
Fino a ieri quella di Campiano era un’area degradata, una zona industriale dimenticata e di difficile conversione. Oggi Montieri parla di un nuovo orizzonte e, dopo l’acquisto avvenuto a luglio scorso, ieri mattina è stato dato il via al progetto nell’area che dovrebbero terminare la prossima estate.
I lavori che porteranno tante nuove attività industriali a Campiano partiranno ufficialmente nei prossimi mesi ma ieri è stata l’occasione per parlare del progetto di rilancio fortemente voluto dall’amministrazione locale e in particolare dal sindaco Nicola Verruzzi. La storia dell’area parte da lontano: le attività estrattive terminarono nel 1994 e in quell’anno la Michelini – figlia della reindustrializzazione dell’alta Maremma e di quella riconversione post-industriale nata a seguito della chiusura delle vecchie miniere – scelse di investire in quell’area realizzando una fabbrica.
L’azienda, che produceva componentistica per la Ferrari e la Maserati, era sorta sulle ceneri della ex Solmine grazie agli incentivi statali che avrebbero dovuto avvantaggiare il dopo-miniera della zona. Un primo tentativo di riconversione andato a finire male, tanto che per più di dieci anni l’intera zona industriale è rimasta vendita. Oggi con il nuovo acquisto è stato immaginato un nuovo piano industriale nato tra imprenditori locali e del Nord Italia. Ieri per parlare del particolare progetto di rilancio sono intervenuti i candidati Pd alle regionali: Leonardo Marras, Donatella Spadi, Enrico Tellini e Giampaola Pachetti. Insieme a loro il sindaco Nicola Verruzzi, in carrozzina per un incidente dove si è rotto una gamba. «I progetti di investimento in Toscana, dal 2015 al 2019, sono stati 403 per un valore complessivo di 10,8 miliardi; un risultato che conferma il valore paesaggistico, culturale ed economico dei nostri luoghi e di chi ha saputo promuoverli davvero – spiega Leonardo Marras, capogruppo Pd Regione Toscana e candidato al consiglio regionale – La piattaforma Invest in Tuscany in questo ha svolto un ruolo fondamentale ed è, senza dubbio, una delle scommesse vinte dalla Regione Toscana; negli anni l’attrazione di investimenti è diventata una vera e propria politica industriale: ha funzionato come leva di crescita aggiuntiva ed è riuscita a sostenere trasformazioni. Siamo leader nell’attrazione di investimenti perché ci abbiamo creduto veramente – prosegue Marras – la nostra Regione è la prima in Italia che favorisce nuove iniziative d’impresa ed il caso di Campiano è un chiaro esempio che anche in Maremma si può fare e funziona. Come ho detto più volte rappresenta il successo di un’area cosiddetta marginale ma che, nei fatti, dimostra di non esserlo e di voler concretamente investire nello sviluppo e nel futuro». — G.S.
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