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Sequestrati i vestiti di Guerra, analisi del Dna sulla salma di Dakir
grosseto
Sono due gli accertamenti tecnici disposti dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Cernaia: l’estrazione, la copia forense e la successiva analisi dei dati originali che sono contenuti nei cellulari sequestrati a Filippo Guerra, l’uomo di 46 anni accusato di aver ucciso lo spacciatore 22enne sulla strada della Chiocciolaia; e l’esame del Dna del giovane. Il profilo genetico che verrà estratto dal cadavere del ragazzo, tuttora a disposizione della procura, sarà comparato con quelli presenti sugli abiti che sono stati sequestrati nell’abitazione di Guerra, in via Aurelia Nord, e anche su eventuali oggetti appartenuti al giovane ucciso con un colpo di fucile. Ma quell’analisi sarà importantissima anche per chiudere un altro capitolo ancora aperto: quello della restituzione della salma di Abdelilah Kadir alla sua famiglia. Il feretro infatti è in attesa di tornare in Marocco, dove ad attenderlo ci sono la madre del ragazzo, le sue sorelle e diversi cugini.
Il pm Melchionna ha quindi nominato Luca Cadonici, consulente informatico forense di Cascina, in provincia di Pisa, che il 9 settembre riceverà l’incarico in via Monterosa e potrà così cominciare a estrarre i dati dei cellulari e del pc che la polizia ha sequestrato a casa del quarantaseienne oggi in carcere a Massa Marittima. Nell’abitazione dell’uomo, accusato di aver ucciso il ragazzo con un colpo di fucile, difeso dall’avvocato Lorenzo Mascagni, sono stati sequestrati anche alcuni biglietti che ora saranno analizzati. Sarà invece la dottoressa Eugenia Carnevali dell’istituto di medicina legale di Perugia ad estrarre il Dna del corpo del ragazzo che potrà essere comparato, oltre che con quello trovato sugli abiti del killer, anche con quello di qualche parente del giovane, che così sarà identificato con certezza assoluta. L’incarico sarà affidato l’11 settembre. —
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