Toscana
La viceministra Ascani incontra i candidati
GROSSETO
Taglio del nastro ieri in piazza Stammati, all’inizio di corso Carducci, per il gazebo del Pd per le regionali. Alla presenza del segretario dell’Unione comunale di Grosseto Leonardo Culicchi, del segretario provinciale Giacomo Termine e di tanti iscritti e simpatizzanti i quattro candidati Leonardo Marras, Giampaola Pachetti, Enrico Tellini e Donatella Spadi hanno inaugurato lo spazio che il partito vuole dedicare a occasioni di confronto e dibattito con i cittadini, grazie a iniziative che sarà possibile seguire in piazza ma anche tramite le dirette Facebook.
«Questa campagna elettorale richiede modalità in parte nuove – sottolinea Leonardo Marras – ma ci preme far capire ai cittadini che vorranno confrontarsi con noi qui al gazebo o altrove che tutto ciò che proponiamo non è calato dall’alto e che siamo in grado di portare avanti il lavoro svolto in Regione e di migliorarlo».
Già oggi il primo degli appuntamenti al gazebo Pd: alle 18,30 si parla di mobilità urbana con il consigliere comunale Lorenzo Mascagni e l’architetto Simone Rusci. Domani, sempre alle 18,30, il focus è invece sul tema caldo della scuola: oltre ai candidati interviene la viceministra Anna Ascani. «Con questa mia prima campagna elettorale – dice Giampaola Pachetti – sto scoprendo un territorio ricco e variegato ma anche con tanti problemi. Al centro del mio impegno voglio mettere lo sviluppo e l’occupazione giovanile, oltre ai temi femminili visto che la mia candidatura è espressione della conferenza delle donne». Dalla candidata arriva anche un auspicio: «Grosseto merita di avere due nostri rappresentanti in Regione». Enrico Tellini porta invece la voce delle imprese e della zona sud della Maremma. Per lui il tema delle infrastrutture è prioritario ma rivendica anche una differenza di metodo rispetto al centrodestra: «Loro la buttano in caciara e parlano spesso per frasi fatte, noi dobbiamo ascoltare la gente e parlare del nostro buongoverno». Donatella Spadi rivendica da parte sua con orgoglio i suoi 33 anni da medico e la sua appartenenza al servizio sanitario regionale e mette in cima alla sua agenda di candidata la sanità perché «va riavvicinata al territorio anche grazie a figure come l’infermiere di famiglia». — Sara Landi
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