Il Tirreno

Grosseto

ANPI/2 

E oggi il flashmob contro la festa di Casapound

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principina mare

La festa prenderà il via questo pomeriggio alle 17 con l’iniziativa “Innovazioni senza confini”, con ospiti e presentazione di libri. Il luogo scelto è lo stesso di due anni fa: il Tombolo a Principina, che torna a ospitare per la seconda volta “Direzione Rivoluzione”, la tre giorni di festa nazionale di Casapound. E, esattamente come due anni fa, una fetta della sinistra è pronta a scendere in piazza, tra flash mob e polemiche. «Per la seconda volta nell’arco di pochi anni – dice l’Anpi – la città e la provincia di Grosseto subiranno l’affronto del raduno nazionale di CasaPound, un’organizzazione dichiaratamente neofascista che opera a livello europeo disdegnando i diritti umani e le libertà democratiche».

L’associazione partigiani darà quindi il via a un flash mob questo pomeriggio alle 18 in piazza San Francesco, protestando «per la ferita ripetutamente portata alla memoria di quanti anche nella nostra provincia hanno combattuto contro il fascismo e sono morti per ridarci la dignità, e manifesta la massima preoccupazione per l’attivismo, troppo spesso tollerato, di organizzazioni che vogliono riprecipitare il Paese in un regime autoritario e nella dittatura». Sulla stessa linea anche il Pci grossetano, che torna a citare la legge Scelba e l’apologia di fascismo. «Come mai organizzazioni dichiaratamente fasciste come Casapound, esistono ed operano alla luce del sole senza incorrere nei rigori della legge? – si chiede invece il Pci – Possono farlo grazie all’ignavia della magistratura, alla complicità della Destra, non ostilità del Centro e sostanziale disinteresse dei 5 Stelle nonché, da sempre, al tiepido contrasto della sinistra fucsia, che si ricorda dell’antifascismo solo per far passerella il 25 aprile e, di tanto in tanto, lo rispolvera esclusivamente a fini elettorali».

Denuncia simile è quella mossa da Potere al Popolo, che parla di un «totale silenzio e immobilismo di chi spesso e volentieri si riempie la bocca con la parola antifascismo». Il riferimento è al Pd. «A partire dal Pd locale, e scivolando verso la sua sinistra, dove il silenzio si fa sempre più assordante e connivente – continua Potere al popolo – Questo mutismo non ci stupisce minimamente; d’altra parte il centrosinistra italiano ha da sempre rappresentato gli interessi di industriali e banchieri, si è sempre reso promotore delle politiche di austerità e repressione a marchio Ue, e ha assunto le pratiche della peggior destra».—

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