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Avvistata sulla Senese, ma non era Elena La madre non ha pace
grosseto
Ieri un barlume di speranza si è acceso nel cuore di Mihaela, la mamma di Elena Nemteanu, la diciassettenne scomparsa dalla sua casa di Grosseto il 7 agosto scorso. Qualcuno aveva detto alla polizia di averla vista in una stazione di servizio sulla quattro corsie. Gli uomini della squadra mobile che stanno cercando la ragazzina ovunque, sono andati immediatamente a prendere le immagini delle telecamere di videosorveglianza. «Ma non si trattava di mia figlia – dice la mamma di Elena – che ormai manca da casa da troppo tempo: sono convinta che qualcuno l’abbia ingannata e che ora si trovi in difficoltà». Mihaela Nemteanu è preoccupata. Lo è tanto. Sua figlia è uscita da casa alle 20, 30 di un venerdì sera, senza dire nulla a nessuno. «Sono certa che ci fosse qualcuno ad aspettarla – spiega – Era vestita da sera. Forse qualcuno l’aveva invitata a una festa e lei aveva deciso di andarci senza dire nulla a me o a suo padre. Poi però non è più tornata».
La polizia sta facendo tutti gli accertamenti possibili per ritrovare la ragazza e qualche giorno fa la mamma della diciassettenne ha consegnato agli uomini della squadra mobile anche il vecchio cellulare della ragazza e il computer portatile che la giovane aveva utilizzato insieme alla madre durante il lockdown per seguire la didattica a distanza.
Studentessa dell’istituto Rosmini, di Elena non c’è traccia da 27 giorni ormai e la disperazione della madre e del padre cresce ogni minuto che passa senza poter riabbracciare loro figlia.
La polizia la sta cercando ovunque ma la ragazza non ha con sé il cellulare e nemmeno una carta di credito che potrebbe aiutare gli investigatori a rintracciarla. È come cercare un ago in un pagliaio: la speranza è che Elena abbia lasciato qualche traccia nel cellulare utilizzato prima di allontanarsi da casa e nel pc. «Alle sue amiche non aveva confidato nulla – dice ancora Mihaela – Non è possibile che avesse organizzato tutto questo: sono certa che lei si sia allontanata per restare fuori solo poco tempo, ma che sia con qualcuno che ora non la lascia andare». Sono dubbi dettati dal terrore e dal dolore quelli che attanagliano la mamma della diciassettenne.
Due giorni fa la presenza della ragazza era stata segnalata in una stazione di servizio di Tavarnelle dove sarebbe stata vista: la squadra mobile della questura di Siena è andata immediatamente a vedere, ma le immagini delle telecamere si erano già cancellate. La polizia continua a cercarla ovunque: la speranza di tutti è che Elena stia bene e che presto decida di farsi viva con la sua famiglia. – F. G.
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