Gioco
Al Museo Orsini si inaugura la collezione Ricci Busatti
Il nuovo percorso espositivo sarà finalmente visibile con reperti donati dagli eredi della famiglia
Fiora Bonelli / sorano
Stasera alle 21 si inaugura alla Fortezza Orsini di Sorano il Museo civico archeologico con un nuovo percorso espositivo, “Le collezioni private del territorio”, e per la prima volta viene esposta al pubblico la collezione Ricci Busatti.
«È dal 2019 che l’amministrazione comunale ha deciso di procedere ad un nuovo allestimento del Museo del Medioevo e del Rinascimento collocato negli ambienti trecenteschi della Fortezza Orsini – dice il sindaco Pierandrea Vanni –. Il museo, infatti, inaugurato nel 1996 con reperti provenienti dai butti medievali della Rocca di Castell’Ottieri di proprietà della famiglia Mari, nel corso degli anni ha accolto altri reperti medievali e rinascimentali provenienti da vari scavi. L’esigenza era di accogliere nella fortezza materiale archeologico del territorio ma appartenente a epoche diverse».
La Ricci Busatti è una collezione costituita da reperti di diversa provenienza, in parte ricevuti in custodia in parte lasciati in proprietà dopo gli scavi effettuati nel 1950 dalla Soprintendenza alle antichità dell’Etruria, lungo il fosso della Calesine.
«La famiglia Ricci Busatti – continua il sindaco –, di cui Paola era l’unica erede, aveva raccolto anche attraverso il contributo di altre famiglie (Luciani, Lombardi, Palloni, Martinucci, Ilari) varie proprietà di terreni di Pitigliano e Sorano e probabilmente i reperti antecedenti al 1950 arrivano da questa strada. Nel 2010 i figli di Paola secondo la volontà della madre, donano la collezione alla Soprintendenza con la richiesta, però, che la rassegna resti all’interno del comune di Sorano e che siano esposti al pubblico in un futuro museo.
«D’altra parte – commenta Vanni – il legame fra la famiglia Ricci Busatti e Sorano, e la volontà di vedere realizzato un museo, è dimostrato dal fatto che Paola aveva già donato la propria parte del palazzo Orsini di Sorano e del Palazzo pretorio di Sovana al Comune, perché i beni fossero tutelati e aperti al pubblico».
I nuovi reperti che d’ora in poi saranno ospitati nel museo, provengono, dunque, dalla necropoli della Calesine, situata lungo la provinciale che porta ad Elmo.
Qui infatti, nel 1950, durante i lavori della nuova strada Sorano Elmo sul costone nord orientale del Pianetto di Sorano, venero individuate tombe e camere di età arcaica (VII – VI secolo a. C.), lo spazio che fu poi denominato “Valle del Morti”.
Gli oggetti rinvenuti furono lasciati tutti alla proprietà del terreno, la signora Paola Ricci Busatti, e sono quelli che vanno a essere esposti, con gli altri precedenti al 1950, nella splendida collezione della Fortezza Orsini.
Il sindaco Pierandrea Vanni ritiene che «questa inaugurazione con un nuovo percorso espositivo di grande valore, rappresenti un altro momento di rilievo culturale per Sorano, un territorio che offre tesori scoperti da ammirare e studiare, insieme ad altri tesori che attendono ancora di essere portati alla luce. Ma questa nuova collezione Ricci Busatti è anche una testimonianza dl profondo legame della famiglia col proprio territorio».
L’inaugurazione “fra musica e storia” è per le 21 quando si terrà una presentazione dei contenuti del Museo civico archeologico, battendo l’accento sulle collezioni private presenti a Palazzo.
Alle 22 concerto del quartetto di ottoni “Stabat Quartet” al giardino del bastione San Marco, con ingresso libero. Trombe: Armando D’Eugenio, Franco Silvestri. Trombone Matteo Guerrini. Euphonium Stefano Cola.
Obbligatoria la prenotazione al numero 0564633099.
In caso di maltempo il concerto si terrà nel teatro Niccolò IV. —
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