Sicurezza
«Non è all’altezza» L’opposizione chiede al sindaco di dimettersi
Ufficializzata la mozione di sfiducia contro Marcello Giuntini I Repubblicani: «L’emergenza ha mostrato le criticità»
Giulia Sili / massa marittima
La mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini è stata ufficializzata ieri mattina, ma già da diversi giorni gli uffici comunali avevano ricevuto il documento dove tutti consiglieri di opposizione, sei in tutto, si sono uniti per chiedere le dimissioni del primo cittadino.
A parlare della questione sono però stati i consiglieri afferenti al Partito Repubblicano, capeggiati da Alessandro Giuliani, recentemente usciti dalla maggioranza. «Sono passati diversi mesi da quando la nostra formazione politica ha iniziato a prendere le distanze dall’attività di giunta a trazione Giuntini – dicono – rivendicando, rispetto a quella, una diversità sostanziale nel modo di gestire la cosa pubblica e di condurre l’attività politica. Nelle nostre intenzioni, infatti, c’è sempre stata la volontà di creare le condizioni per un rilancio complessivo della comunità massetana, che puntasse a realizzare un piano organico per la ripresa economica e il rafforzamento dei servizi al cittadino. Purtroppo sono bastate poche settimane dalle elezioni per capire che, dietro la cortina di promesse e buone intenzioni, da parte dei nostri ex alleati non c’era alcuna volontà di realizzare gli interventi concordati».
I Repubblicani affermano che l’emergenza sanitaria abbia messo a nudo le criticità dell’amministrazione guidata da Giuntini e che il mandato del primo cittadino sia giunto al capolinea. «E questo non solo perché, disattendendo il programma elettorale, è stato commesso un atto di tradimento nei confronti dei cittadini – dice il Partito Repubblicano – ma perché la giunta, sindaco in primis, non sì è mostrata in nessun modo all’altezza del mandato che le è stato conferito: nessuna progettualità di rilievo è stata portata in consiglio; nessuna azione di salvaguardia è stata approntata in favore del presidio ospedaliero cittadino contro la perseverante volontà dell’Asl di eseguire tagli ai servizi; nessun piano di sostegno alle imprese, già compromesse dal perenne stato di stagnazione dell’economia cittadina, è stato ideato per fronteggiare l’emergenza coronavirus, fatto salvo approntare un semplice rinvio nel pagamento dei tributi».
I repubblicano insieme a Massa Comune e alla Lega hanno quindi ritenuto necessario presentare la mozione per dare un «cambio di passo per non far precipitare nel baratro ciò che resta della comunità».
Giuntini si dice scettico di fronte alla mozione presentata: «La calendarizzeremo come prevede il regolamento e la discuteremo. Devo dire, però, che mi sembra un po’ un’accozzaglia: nella mozione si legge che sono in aperta polemica con le commissioni consiliari e con la variante urbanistica che di fatto, però, i Repubblicani avevano approvato e gli altri no. Hanno unificato tutti i motivi di malessere e ognuno si comporta in maniera diversa. Si andrà nei tempi come prevede il regolamento del consiglio comunale ma per passare hanno bisogno di voti sufficienti e 6 voti non lo sono». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google