Sicurezza
Inaugurazione Distretto bio È polemica sui partecipanti
Sinistra Italiana non è stata invitata e contesta la presenza del candidato consigliere regionale del Pd, Leonardo Marras
gavorrano
Il neonato “Distretto biologico della Pia” ha già sollevato le prime polemiche tra chi nei giorni scorsi non è stato invitato all’inaugurazione del progetto agricolo.
Il Distretto biologico della Pia è il nuovo comitato promotore che è nato a Casteani (Gavorrano). Lì i produttori, gli operatori turistici e la pubblica amministrazione, ma anche, se vorranno, i privati cittadini, potranno lavorare in sinergia per la gestione sostenibile delle risorse del territorio.
Il distretto sorge nella zona di Casteani, da sempre con una grande vocazione agricola, e interessa circa mille ettari per un totale di sei aziende coinvolte. Una bella novità per il territorio.
Ma proprio per questo i rappresentanti politici locali avrebbero voluto prendere parte all’inaugurazione del distretto.
A farlo notare è Sinistra Italiana. «Il lupo perde il pelo ma non il vizio – dice Nicola Menale di Sinistra Italiana – Ancora una volta il Comune di Gavorrano viene usato per la propaganda politica ed elettorale a uso di un partito nello specifico, il Pd, e del suo candidato Leonardo Marras. Questo utilizzo improprio e distorto naturalmente viene fatto sempre a favore di coloro ritenuti potenti e vincenti. All’iniziativa sull’agricoltura biologica, che anche noi consideriamo importante per lo sviluppo del nostro territorio, potevano, anzi dovevano, essere invitati anche altri candidati del Collegio di Grosseto tra i quali vi sono anche esperti della materia trattata».
Menale si chiede poi perché non sia stato invitato l’assessore regionale competente il quale, non essendo candidato nel collegio, avrebbe potuto istituzionalmente rappresentare tutti.
«Il candidato Marras lo riteniamo talmente preparato e conosciuto nei territori da non aver bisogno di queste finte iniziative istituzionali per raccogliere voti – continua Menale – Il Comune è la casa di tutti i cittadini e tutti debbono sentirsi rappresentati, qualunque sia il loro credo politico e la loro scelta elettorale, da chi governa in primis dal sindaco». — G.S.
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